Guerra in Ucraina: Draghi si recherà a Kiev a fine giugno

Secondo l’indiscrezione della Bild, il presidente del Consiglio volerà nella capita dell’Ucraina insieme a Scholz e Macron prima dell’inizio del G7

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa
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newsby Lorenzo Grossi12 Giugno 2022


Dopo 109 giorni di guerra in Ucraina, il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, starebbe preparando una visita a Kiev con il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, ed il capo di Stato francese, Emmanuel Macron. A rivelarlo è la Bild, citando ambienti del governo francese e ucraino. Il giornale tedesco aggiunge che i tre leader europei vorrebbero incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, prima del summit del G7, in programma a fine giugno.

Nel frattempo, bombardamenti russi sull’impianto chimico Azot nella città di Severodonetsk hanno provocato lo scoppio di un violento incendio dopo una perdita di tonnellate di petrolio. Lo ha denunciato il governatore del Lugansk, Serhiy Gaidai, alla tv nazionale, senza specificare se l’incendio sia stato spento. Intanto i civili rifugiati nell’impianto chimico Azot hanno iniziato a lasciare il complesso. Lo afferma la Tass citando l’ambasciatore di Lugansk in Russia. All’interno dello stabilimento si trovano circa 800 persone tra militari e civili.

Guerra in Ucraina: visita a sorpresa di Von der Leyen

“Torno a Kiev per incontrare il presidente Zelensky e il premier Shmyhal. Faremo il punto sul lavoro che sarà necessario fare assieme per la ricostruzione” dell’Ucraina e “sui progressi fatti dal Paese “nel suo percorso europeo”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, parlando con un ristretto gruppo di media internazionali sul treno che l’ha portata a Kiev. L’aggiornamento sul tema della candidatura dell’Ucraina che verrà fatto negli incontri di oggi “contribuirà alla nostra valutazione, che arriverà presto”, ha aggiunto von der Leyen. “Vogliamo creare una road map molto chiara sulla ricostruzione dell’Ucraina. Ursula Von der Leyen ha ribadito la necessità di coniugare “investimenti e riforme”.

“Kiev era già sul giusto binario prima del conflitto, ha una democrazia parlamentare solida, ha un’amministrazione funzionante. Vediamo un Paese ad alta digitalizzazione. È un Paese che ha già accordi commerciali e di associazione. Ci sono ancora riforme da fare sul campo della corruzione e in campo amministrazione per attrarre gli investitori”, ha spiegato von der Leyen nella dichiarazione congiunta con Zelensky. “Apprezziamo gli enormi sforzi” di Kiev, ha aggiunto. Il popolo ucraino ha dimostrato di avere molta forza e determinazione e sono convinta che insieme supererete questa guerra terribile”, ha affermato von der Leyen. “Siamo al vostro fianco, Slava Ukraini!, ha aggiunto, alla fine salutando con la frase ormai simbolo: ‘Gloria all’Ucraina’.


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