Giappone, le eruzioni vulcaniche più devastanti: paura per il Monte Aso

Si è risvegliato questa notte il più grande vulcano del Giappone provocando una gigantesca colonna di fumo e cenere

Giappone, le eruzioni più devastanti: spaventa il Monte Aso
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newsby Linda Pedraglio20 Ottobre 2021


Il vulcano attivo più grande del Giappone si è risvegliato questa notte spargendo una gigantesca colonna di cenere per migliaia di metri nel cielo. Il monte Aso si trova nella prefettura di Kumamoto, sull’isola di Kyūshū, e la sua vetta è di 1592 m. Le autorità hanno avvertito la gente di non avvicinarsi alla montagna. Tra i maggiori vulcani del Pianeta, il monte Aso ha una delle più grandi caldere del mondo, con una circonferenza di circa 120 km. Tra i Paesi più attivi da un punto di vista vulcanico, il Giappone si trova nel cosiddetto anello di fuoco del Pacifico, dove si registra il maggior numero di terremoti ed eruzioni vulcaniche. Ma quali sono le eruzioni più devastanti che hanno coinvolto il Giappone?

Monte Ontake 2014

L’eruzione più recente, nonché una delle più devastanti, risale al 27 settembre 2014. Protagonista è questa volta il monte Ontake, un vulcano che si trova sull’isola di Honshū, al confine tra le prefetture di Nagano e Gifu, a circa 200 km a ovest di Tokyo. Prima un boato, poi il cielo che diventa nero per il fumo. L’eruzione del vulcano Ontake è costata la vita a cinquantasette persone. Sei i dispersi.

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Monte Unzen 1991

Tra i vulcani più potenti e pericolosi del Giappone compare il monte Unzen. Esso si trova vicino alla città di Shimabara, nella prefettura di Nagasaki sull’isola di Kyūshū, la terza per grandezza delle quattro isole principali del Giappone. Molto attivo nella prima metà degli anni novanta, il vulcano è stato protagonista di una violenta eruzione nel 1991, che uccise 43 persone, tra cui 3 vulcanologi. Ma la sua eruzione più devastante risale al 1792, quando il collasso del vulcano provocò uno tsunami che uccise quasi 15mila persone.

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Monte Sakurajima 1914

Cento anni prima del Monte Ontake, fu la volta del vulcano Sakurajima. Era il 1914, quando con una violentissima eruzione il vulcano seppellì di lava i villaggi circostanti. L’attività vulcanica di questo immenso vulcano continua ancora oggi e consiste soprattutto nell‘emissione di cenere che ricopre i dintorni del monte, oltre alla stessa Kagoshima.

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Monte Fuji 1707

Considerato una delle tre montagne sacre del Giappone, insieme al monte Tate e al monte Haku, il Monte Fuji è uno dei simboli del Giappone, nonché patrimonio mondiale dell’UNESCO. L’ultima eruzione documentata ebbe inizio il 16 dicembre 1707 e terminò il 1º gennaio dell’anno successivo. Durante l’eruzione, nota con il nome di eruzione Hōei, la città di Tokyo fu ricoperta da uno spesso strato di cenere. Da allora le attività vulcaniche sono ridotte a modeste manifestazioni, ma alcuni studiosi non escludono un possibile risveglio a breve.

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