Finlandia, dalla sconfitta di Marin all’ingresso nella Nato. La cronaca di tre giorni intensi

Quella che è appena cominciata è destinata a diventare una settimana storica per la Finlandia. Non solo per le conseguenze delle elezioni, che hanno consegnato le redini del Paese nelle mani dei conservatori e mostrato una crescita significativa dell’estrema destra (mai così forte in passato), ma anche per l’imminente ingresso della Nazione nella Nato. Infatti, nella giornata di domani, martedì 4 aprile, un percorso lungo e tortuoso arriverà alla sua naturale conclusione e le bandiere che sventoleranno a Bruxelles diventeranno 31.

Sanna Marin
Sanna Marin – Photo by Laura Kotila/Valtioneuvoston kanslia licensed under CC BY 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.en)

Le elezioni in Finlandia

Nonostante la popolarità di Sanna Marin, il Partito Socialdemocratico finlandese non è riuscito a restare alla guida della Finlandia. Dopo le elezioni è diventato la terza forza politica del Paese (con il 19,9% delle preferenze e 43 seggi all’Eduskunta, il Parlamento finlandese), sotto al Partito della Coalizione nazionale (20,7% delle preferenze e 48 seggi), guidato da Petteri Orpo, e ai Veri Finlandesi (Perussuomalaiset) di Riikka Purra (20,1% e 46 seggi). Sulla base di questi risultati, Orpo riceverà un incarico esplorativo da primo ministro e il suo partito avrà il compito di avviare i colloqui per la formazione di un nuovo governo.

Marin ha escluso un’eventuale alleanza tra la Coalizione nazionale e i Veri Finlandesi, evidenziando la presenza di numerose divergenze su vari temi. Tuttavia anche tra i socialdemocratici e il partito di Orpo ci sono dei divari importanti su alcuni aspetti chiave della gestione del Paese. I conservatori, infatti, hanno più volte criticato la scelta del precedente governo di puntare a rendere la Finlandia neutrale dal punto di vista delle emissioni di carbonio e priva di combustibili fossili entro il 2035, ritenuta ingenua e irrealistica. Dal loro punto di vista questo obiettivo non può essere realisticamente raggiunto prima del 2050.

Nel corso della campagna elettorale, Orpo ha promesso che il suo governo creerà centomila nuovi posti di lavoro e incoraggerà l’imprenditorialità. Inoltre, punterà anche ad aumentare la quota di energia che la Finlandia riceve dal nucleare.

L’ingresso nella Nato

Nelle scorse ore, Jens Stolteberg, il segretario generale della Nato, ha confermato che domani la Finlandia entrerà ufficialmente a far parte dell’Alleanza Atlantica. “È una settimana storica: domani daremo il benvenuto alla Finlandia come 31esimo alleato, alzeremo la bandiera finlandese per la prima volta e domani sarà una buona giornata per la sicurezza di tutti”.

Jens Stolteberg
Jens Stolteberg – Foto | Newsby

Stolteberg ha aggiunto che “domani si riunirà la commissione Nato-Ucraina con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. Non sappiamo quando la guerra finirà, ma quando succederà dovremo avere accordi per essere sicuri che la Russia non invada ancora. Ecco perché mi aspetto che domani e dopo i ministri inizio il processo di decisione per quanto riguarda la partnership di lungo periodo con l’Ucraina che la porti più vicina alla Nato”.

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