Covid, nuova impennata di contagi in India: più di 410mila in 24 ore

Nonostante la situazione sempre più grave e le continue pressioni dell’opposizione, il premier Narendra Modi non ha ancora imposto un lockdown duro

Covid, nuova impennata di contagi in India: più di 410mila in 24 ore
Dhiraj Singh/Bloomberg via Getty Images
newsby Alessandro Bolzani7 Maggio 2021


Continua ad aggravarsi il bilancio dell’emergenza Covid in India. Nelle ultime 24 ore, nel subcontinente si sono verificati 414.188 contagi e 3.915 persone hanno perso la vita. Il totale delle infezioni rilevate dal ministero della Sanità è ora di 21,49 milioni, con 234.083 vittime in totale. Solo nell’ultima settimana ci sono stati 1,57 milioni di nuovi casi e 15.100 morti. K. VijayRaghavan, il principale consigliere scientifico del governo di Nuova Delhi, ha ammesso che gli esperti non avevano previsto la “ferocia” della seconda ondata e ha definito inevitabile una terza ondata della pandemia di Covid. Nonostante la situazione sempre più grave e le continue pressioni dell’opposizione, il premier Narendra Modi non ha ancora imposto un lockdown duro. Ciò non ha impedito ad alcune zone dell’India di iniziare a correre ai ripari in autonomia. Lo stato del Kerala, per esempio, ha deciso di entrare in lockdown completo dall’8 al 16 maggio.

Covid, superati i 15 milioni di casi in Brasile

Un’altra nazione messa in grande difficoltà dall’emergenza Covid è il Brasile. Dall’inizio della pandemia, nel Paese carioca si sono verificati più di 15 milioni di contagi e 417.000 persone hanno perso la vita. Solo nelle ultime 24 ore ci sono state 73.380 nuove infezioni e 2.550 decessi. Il ministero della Salute ha indicato che tra mercoledì e giovedì si è verificato un leggero aumento del numero di contagiati (+0,11%) e una riduzione del numero di decessi giornalieri (-9,28%). La Stato di San Paolo si conferma ancora una volta la regione più colpita, con 2.969.680 casi confermati e 99.406 morti.

La situazione in Giappone

Anche in Giappone l’emergenza Covid sta creando vari problemi. Il sistema sanitario del Paese è sotto stress e le terapie intensive sono piene, con oltre 1.100 posti occupati. Di fronte a questi numeri, il governo giapponese intende prolungare lo stato di emergenza nelle città di Tokyo e Osaka fino al 31 maggio. Lo ha reso noto Yasutoshi Nishimura, il ministro in carica per la progettazione anti-Covid, al termine di un incontro con la commissione medica. I provvedimenti riguarderanno anche le prefetture di Aichi, Kyoto e Fukuoka.


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