Covid Cina, non succedeva da oltre un anno | Allarme a Pechino

Il Covid torna a preoccupare le autorità sanitarie in Cina, alla prese con la peggior ondata di contagi da inizio pandemia. Si teme un peggioramento come a Hong Kong: cosa sta accadendo

Covid Cina
Foto Wikimedia Commons | Walter Grassroot
newsby Alessandro Boldrini19 Marzo 2022


Il Covid-19 torna a preoccupare in Cina. Il colosso asiatico si trova infatti ad affrontare la peggiore andata di contagi dall’inizio della pandemia. Lì, dove tutto è cominciato due anni fa, le autorità sono in allarme per il recente incremento dei casi.

La preoccupazione maggiore è che la situazione possa peggiorare repentinamente come nella regione amministrativa speciale di Hong Kong, che in poche settimane ha registrato oltre 3mila decessi. Nei primi due anni di emergenza sanitaria erano stati 213. Secondo gli esperti, però, il caso di Hong Kong è in parte frutto proprio del successo dei precedenti 48 mesi, in cui la circolazione del virus era stata limitata. Ciò aveva infatti spinto molti a non vaccinarsi. Il timore di Pechino è che ora la situazione epidemiologica possa degenerare: vediamo cosa sta accadendo.

Covid Cina, registrati primi due morti da oltre un anno

Come detto, il Covid in Cina torna a far salire la curva dei contagi. Ieri i nuovi casi erano stati 4.365; mentre oggi le autorità ne hanno registrati 4.051, di cui 2.228 sintomatici, vale a dire gli unici che la Commissione sanitaria nazionale considera come casi “accertati”. Nulla a che vedere, sia chiaro, con il milione di contagi raggiunto a Hong Kong (e i 16.583 nuovi positivi di oggi).

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La circolazione della Sars-CoV-2 ha quindi ripreso a circolare con forza in Cina. Nel 2022 il numero di contagi ha infatti già raggiunto la stessa cifra dell’intero 2021. Da inizio anno i contagi sono oltre 9mila, contro gli 8.378 (sintomatici) dello scorso anno.

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Per la prima volta, però, oggi la Commissione sanitaria nazionale ha registrato anche i primi due morti per Covid in Cina da oltre un anno. Gli ultimi due risalivano infatti al 26 gennaio 2021. Entrambi i decessi sono avvenuti nella provincia di Jilin, nel Nord-Est del Paese. Si tratta – riferisce Jiao Yahui, un funzionario della Commissione sanitaria nazionale citato dall’Associated Press – di due anziani con patologie pregresse, di cui uno non vaccinato.

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Il totale dei morti a livello nazionale da inizio pandemia sale così a quota 4.638, secondo i dati ufficiali. A Jilin si concentrano inoltre due terzi degli oltre 4mila contagi odierni in tutto il Paese. Nella regione è in vigore un divieto di viaggio: le persone possono attraverso i confini solo con un permesso rilasciato dalla polizia.

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La notizia di questi primi due decessi per Covid in Cina da più di anno sono l’argomento di giornata anche sui social cinesi. Come ad esempio sulla popolare piattaforma Weibo, dove alcuni utenti chiedono spiegazioni e invocano maggiore rigore. Pechino ha da tempo adottato la cosiddetta “strategia zero”, che mira a ridurre al minimo il numero dei contagi imponendo rigidi lockdown a milioni di cittadini.


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