Clima: ricerca sulle persone più vulnerabili a causa del caldo mette in allerta le città europee

L’allarme clima continua a preoccupare: una ricerca spiega come nelle città europee le ondate di calore mettano a rischio i più vulnerabili. 

Le ondate di calore in Europa stanno diventando sempre più frequenti e intense, con un aumento del 57% delle persone esposte rispetto al primo decennio del 2000. Questo fenomeno è particolarmente grave nelle aree urbane dove l’effetto isola di calore intensifica ulteriormente lo stress termico. Uno studio recente pubblicato su “Nature Cities” ha messo in luce come questa situazione colpisca soprattutto i cittadini più vulnerabili.

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L’emergenza clima continua a preoccupare gli studiosi – newsby.it

Le città europee sono particolarmente soggette all’effetto isola di calore, un fenomeno che causa un aumento della temperatura in aree densamente edificate rispetto alle zone rurali circostanti. Questo effetto è dovuto principalmente alla concentrazione di strutture urbane che assorbono e trattenono il calore. Di conseguenza, durante le ondate di calore, le temperature possono diventare insopportabili, mettendo a rischio la salute dei cittadini.

Vulnerabilità socio-economica e accesso al green cooling

Il recente studio ha evidenziato una marcata “ingiustizia ambientale” nell’accesso alle soluzioni basate sulla natura per il raffreddamento urbano (green cooling). I ricercatori hanno scoperto che i residenti a basso reddito, gli inquilini, gli immigrati e i disoccupati hanno maggiori difficoltà ad accedere a questi servizi essenziali per combattere il surriscaldamento urbano. Al contrario, coloro che godono di una posizione socio-economica più elevata beneficiano maggiormente delle infrastrutture verdi urbane.

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La vulnerabilità socio economica influisce sul tema dei rischi per le ondate di calore – newsby.it

L’Italia gioca un ruolo chiave nella ricerca sul cambiamento climatico attraverso la partecipazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) allo studio. Queste istituzioni sono coinvolte nella rete ICOS (Integrated Carbon Observation System), che fornisce dati essenziali per comprendere meglio le interazioni tra ambiente naturale e urbano e l’atmosfera.

Per affrontare efficacemente il problema dell’aumento delle temperature nelle città europee, è fondamentale sviluppare ulteriormente infrastrutture verdi urbane. Le Nature Based Solutions (NBS), come parchi urbani e tetti verdi, non solo contribuiscono a ridurre l’effetto isola di calore ma offrono anche numerosi benefici ecologici ed estetici.

Lo studio sottolinea la necessità di integrare considerazioni sociali nelle strategie ambientali per garantire che tutti i cittadini possano beneficiare equamente delle soluzioni al surriscaldamento urbano. È essenziale adottare approcci multidisciplinari che tengano conto sia degli aspetti ambientali sia sociali per costruire città più resilienti ai cambiamenti climatici.

L’Europa si confronta con sfide sempre maggiori legate al cambiamento climatico, ed è cruciale riconoscere l’impatto sproporzionato delle ondate di calore sui gruppi vulnerabili nelle aree urbane. L’impegno verso lo sviluppo sostenibile richiede un accessibile universale alle soluzioni basate sulla natura e politiche inclusive che tengano contodella dimension sociale della crisi climatica.

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