Cina, una nuova legge invita i genitori a non far studiare troppo i figli

Nel corso degli anni si è diffuso lo stereotipo del bambino asiatico che passa tutto il giorno sui libri per soddisfare le elevate aspettative dei genitori. Si tratta di un’immagine un po’ esagerata, ma che non si discosta poi molto dalle dinamiche che si instaurano in alcune famiglie. Tanto che, per consentire ai bambini di vivere un’infanzia maggiormente spensierata, in Cina il Comitato Permanente dell’Assemblea Nazionale del Popolo ha varato la nuova “Legge sull’Educazione familiare”, che chiede ai genitori di ridurre il carico dei compiti a casa e limitare le ripetizioni imposte ai figli.

Cosa prevede la nuova legge?

L’agenzia Xinhua spiega che la nuova normativa prevede che i genitori debbano evitare di sovraccaricare i bambini di impegni legati allo studio. Il tempo che i figli non trascorrono a scuola dev’essere equamente suddiviso tra studio, riposo, gioco ed esercizio fisico. I genitori, inoltre, devono impegnarsi affinché i bambini e i ragazzi non diventino dipendenti da Internet. Le autorità responsabili della pubblica istruzione dovranno fornire dei fondi per rendere possibile l’allargamento delle attività extrascolastiche degli studenti. Al momento non è chiaro in che modo il governo verificherà il rispetto della nuova legge. Non si sa nemmeno se siano previste delle sanzioni per i genitori incapaci di lasciar “respirare” i figli.

La lotta della Cina contro i genitori pretenziosi

Riportando il pensiero dei Deputati del Popolo, l’agenzia Xinhua ha spiegato che nei bambini cinesi sono sempre più frequenti i casi di miopia, privazione del sonno e scarsa prestanza fisica. Per arginare questi problemi si chiede di ridurre il carico di studio e sostituirlo con “nutrimento morale, sociale e intellettuale”. La legge entrerà in vigore il primo gennaio 2022. Non tutti sono contenti di questa novità: alcuni blogger, per esempio, hanno rilevato che le istituzioni locali non hanno i fondi e le capacità necessarie per organizzare attività extrascolastiche in tempi così ridotti. Anche vari genitori hanno riscontrato delle criticità. Uno di loro ha dichiarato di lavorare dalle nove di mattina alle nove di sera e di non avere il tempo per farsi carico dell’istruzione familiare. Un altro ha rincarato la dose, sottolineando che “non si possono sfruttare i lavoratori e poi chiedere loro di avere figli”.

Le azioni dei figli indisciplinati potrebbero ricadere sui figli?

Nel frattempo, la Cina sta prendendo in considerazione una legge che prevede la possibilità di punire i genitori per le azioni dei bambini indisciplinati. Le madri e i padri, infatti, potrebbero essere costretti a seguire un programma di orientamento all’educazione familiare. La Commissione per gli affari legislativi dell’Assemblea nazionale del popolo vorrebbe incentivare i genitori a organizzare il tempo libero in modo tale da consentire ai figli di potersi riposare, svagare e allenare. Queste misura si andrebbe a unire alla stretta sui videogiochi online, ritenuti dal governo della Cina un grave problema per la gioventù.

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