Superbonus 110%, scadenze e proroghe: i lavori che il Governo non pagherà più

Niente più stanziamenti per il Superbonus 110%: già il 30 giugno si chiudono i primi rubinetti. Ecco gli interventi che rischiano di saltare

Un condominio in corso di riqualificazione grazie al Superbonus 110%
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newsby Marco Enzo Venturini29 Giugno 2022


Non ci saranno ulteriori proroghe a proposito del Superbonus 110%. Lo ha deciso il Governo, dopo una riunione tra i partiti di maggioranza, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, il vice ministro all’Economia, Laura Castelli, e la sottosegretaria ai rapporti con il Parlamento, Debora Bergamini. Questo significa che non ci sarà lo stanziamento di ulteriori risorse per la misura edilizia. E in virtù di ciò, sono molte le scadenze che già incombono. Ecco quali sono.

Come ricorda l’Agenzia delle Entrate, infatti, l’ultima scadenza per accedere al Superbonus 110% coincide con il 30 giugno 2022. Molti potenziali interventi in tal senso, però, sono già tecnicamente impossibili. Il vero problema riguarda peraltro coloro che hanno già iniziato i lavori di ammodernamento ma rischiano di non accedere più ai fondi messi a disposizione del Governo.

Superbonus 110%: le scadenze su abitazioni unifamiliari e case popolari

Il 30 giugno scadono infatti i diritti di fruizione del Superbonus 110% per lavori sulle abitazioni unifamiliari, per associazioni e società sportive dilettantistiche e per la fruizione del sismabonus. Lo si legge a chiare lettere nell’articolo 119 del decreto Rilancio n. 34/2020, al netto delle varie deroghe ormai scadute. E qui è opportuno capire in quale casistica si rientri, grazie alla circolare del 23 giugno 2022.

Il decreto Aiuti n. 50/2022 permette infatti di iniziare nuovi interventi entro il 30 giugno, e di accedere ancora al Superbonus 110% nella sua interezza. Attenzione, però, perché l’agevolazione scatterà purché i lavori di ammodernamento siano completati almeno per il 30% entro il prossimo 30 settembre. I lavori, poi, devono completarsi entro il 31 dicembre 2022. Per le case popolari, invece, tale limite si sposta a giugno 2023. Rispetto alle precedenti proroghe, quindi, c’è un fondamentale requisito in più. E che si lega inevitabilmente ai problemi economici e di reperimento di materie prime che tante compagnie edilizie stanno affrontando in questi complicatissimi mesi.

Società sportive e case antisismiche: che cosa succede

Scade invece il 30 giugno l’ultima possibilità per sfruttare il Superbonus 110% da parte di associazioni e società sportive dilettantistiche. Potrà essere utilizzato per il rifacimento di immobili o parti di immobili destinati a spogliatoi. Attenzione, però: se gli immobili in questione sono condivisi con altre attività, l’agevolazione riguarderà solo l’intervento finalizzato a società e associazioni sportive. Se, quindi, si installa per esempio un impianto di climatizzazione che copre la società di cui sopra e anche altre, bisognerà produrre fatture separate.

Infine le case antisismiche, che possono accedere al Superbonus 110% fino al 30 giugno 2022 e anche estenderlo fino al 31 dicembre. Solo, però, se si è già in possesso di un contratto preliminare di vendita dell’immobile, se si sono già pagati i primi acconti e se si possiede già la dichiarazione di ultimazione dei lavori strutturali. In più bisogna aver “ottenuto il collaudo degli stessi e l’attestazione del collaudatore statico che asseveri il raggiungimento della riduzione di rischio sismico e che l’immobile sia accatastato almeno in categoria F/4“. In assenza di tali requisiti, il 30 giugno termina tutto.


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