Saldi invernali 2022: in 10 anni giro d’affari crollato del 31%

Consumatori sempre meno attratti dai saldi e vendite calate di 2 miliardi rispetto al 2012. A rivelarlo l'indagine di Assoutenti sulle abitudini di acquisto degli italiani

saldi invernali, affari crollati del 31% in 10 anni
Foto Unsplash | Arturo Rey
newsby Giulia Martensini3 Gennaio 2022


Finite le festività natalizie è finalmente tempo di saldi invernali, primo grande appuntamento commerciale dell’anno. Mentre Basilicata e Sicilia hanno dato il via agli sconti a partire da ieri, seguite oggi dalla Valle D’Aosta, il resto delle regioni inizieranno il prossimo 5 gennaio.
4 italiani su dieci (il 39%) hanno già programmato di approfittare dei saldi per acquistare uno o più prodotti, rivela l’indagine di Confesercenti. Numeri molto lontani da quelli pre-crisi e sul cui risultato pesa l’ombra di Omicron oltre all’impatto economico della pandemia sulle famiglie italiane.

Saldi invernali 2022: 2 miliardi in meno di spesa rispetto al 2012

Ma non solo. In 10 anni il giro d’affari dei saldi invernali ha subito un tracollo del -31%. Con le vendite calate di quasi 2 miliardi di euro e consumatori sempre meno attratti dagli sconti di fine stagione. Lo afferma Assoutenti, che ha realizzato un’indagine per capire come siano cambiate le abitudini di acquisto degli italiani.

In base ai dati forniti dalle stesse organizzazioni dei commercianti, nel 2012, in piena crisi economica, i saldi invernali generavano acquisti per complessivi 6,1 miliardi di euro” ha spiegato il presidente Furio Truzzi. “Oggi il giro d’affari degli sconti di fine stagione si attesterà sui 4,2 miliardi di euro. Con una contrazione del -31% in 10 anni e quasi 2 miliardi di euro di acquisti in meno”.

La concorrenza dell’e-commerce

Si riduce fortemente anche il valore dello scontrino medio. La spesa pro capite che era pari a 168 euro a persona nel 2012 è scesa a 119 euro nel 2022, con una riduzione del -29% in 10 anni” ha sottolineato.

Un tracollo che dimostra come i saldi abbiano perso attrattività. Anche a causa dell’avvento dell’e-commerce che permette ai consumatori di trovare tutto l’anno a prezzi scontati capi di abbigliamento, calzature e accessori”.

É proprio l’e-commerce la principale concorrenza ai saldi invernali, a causa delle promozioni pre natalizie, su tutti un Black Friday particolarmente ravvicinato a Natale.

Crediamo sia giunta l’ora di rivedere la normativa sui saldi di fine stagione, che appare obsoleta e inadatta alle opportunità offerte oggi dal mercato. Liberalizzando gli sconti e permettendo ai negozianti di concorrere ad armi pari con i giganti dell’e-commerce” ha concluso il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi.

 


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