8 dicembre, con il ponte un giro d’affari da 3,2 miliardi

Secondo Federalberghi oltre dieci milioni di italiani si metteranno in viaggio per il ponte dell’8 dicembre: il 92,3% resterà nel Paese

(iStock)
Newsby Alessandro Boldrini 3 Dicembre 2021

Più di dieci milioni di italiani si metteranno in viaggio per il ponte dell’8 dicembre. Lo stima Federalberghi, che prevede un “esodo” di 10.118.000 persone, fra maggiorenni e minorenni, che hanno scelto per la maggior parte una mini-vacanza di prossimità. Soltanto il 7.7% andrà infatti all’estero; mentre il 92,3% resterà in Italia. Di questi ultimi, il 50,8% resterà nella sua regione e il 30,6% si sposterà in una vicina a quella di residenza.

In media, ciascun viaggiatore trascorrerà circa 3/4 notti fuori casa. La spesa media pro capite, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si aggirerà sui 416 euro. Federalberghi, per questo ponte dell’8 dicembre, stima un giro d’affari complessivo di circa 3,2 miliardi di euro.

8 dicembre, le mete preferite dagli italiani

Le mete scelte da chi rimarrà in Italia sono: località d’arte (35,2%); montagna (25,2%); mare (12,6%); terme (5,4%); lago (3,8%). Infine, fra coloro che per il ponte dell’8 dicembre hanno scelto di andare all’estero, il 74,3% visiterà una capitale europea.

Il 57,9% degli intervistati afferma di andare in vacanza per rilassarsi, il 28,9% per divertirsi e il 18,9% per raggiungere la propria famiglia. Per quanto riguarda le strutture, andranno in albergo i 26,5% degli italiani in partenza; mentre l’11,8% ha scelto il bed and breakfast. La prima scelta resta però la casa di parenti o amici (36% dei casi).

Il capitolo spese e l’incertezza per il Covid

Per quanto riguarda il capitolo spese, queste incideranno sul budget così: 28,3% per i pasti; 22,3% per il viaggio; 18,7% per il pernottamento. Il capitolo più corposo resta comunque quello relativo a shopping o altre forme di divertimento (30,7%).

Tra coloro che invece hanno rinunciato alle vacanze, il 40,3% sostiene come causa la mancanza di soldi; il 23% per motivi familiari; il 18,8% per paura dell’aumento dei contagi. Bisogna infine evidenziare che il 12,9% non andrà in vacanza in questo periodo a causa dello stato d’incertezza relativo alle misure di contenimento della pandemia.

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