Torino, nella sartoria che dà lavoro alle donne migranti

La sartoria Colori Vivi è nata grazie agli sforzi Articolo 10, un'associazione che si occupa dell'inclusione sociale delle famiglie migranti

newsby Sara Iacomussi21 Aprile 2022



Colori Vivi è una sartoria sociale di Torino che offre lavoro alle donne migranti. È nata grazie agli sforzi Articolo 10, un’associazione che si occupa dell’inclusione sociale e dell’avvio all’autonomia delle famiglie migranti. “Arrivo dal Camerun, questo lavoro è un’opportunità che mi dà la sartoria“, racconta Stephanie, una dipendente di Colori Vivi. “L’obiettivo della sartoria è la formazione professionale qualificata delle donne migranti, che imparano facendo esperienza“, spiega Barbara Spezzini, amministratore unico di Colori Vivi.

Una sartoria multiculturale

Sono donne rifugiate, tutte mamme, che provengono da percorsi complessi e di sofferenza, ma con una voglia di riscatto e autodeterminazione“, aggiunge Spezzini. “Arrivano da diversi Paesi, ci piace pensare che essere così vari ci permetta di essere più multiculturali. Al momento abbiamo cinque dipendenti migranti e due italiane. Per il prossimo anno abbiamo l’obiettivo di assumere altre due donne: una mamma con tre bambini e una donna sola“. “Vengo dalla Nigeria, sono qui con la mia famiglia. Produco indumenti di tutti i tipi“, spiega Blessing, sarta. “Sono arrivata in Italia in una maniera non proprio bella, ho dormito anche per strada, ma dopo ho conosciuto questa famiglia e ho avuto l’opportunità di avere i documenti in regola” aggiunge Stephanie. “Mi occupo di un po’ di tutto, dalla vendita al magazzino“.


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