Torino, sede Regione Piemonte ‘murata’ da lavoratori dello spettacolo

"Dalle istituzioni troviamo solo muro di gomma, situazione sta raggiungendo parossismo" sostengono gli operatori del settore

newsby Sara Iacomussi5 Dicembre 2020



“Portiamo in piazza i nostri strumenti. Vogliamo murare simbolicamente il palazzo della Regione Piemonte. abbiamo bisogno di essere visti ma da parte delle istituzioni quello che troviamo è un muro di gomma. Così Elio Balbo, rappresentante dei lavoratori del mondo dello spettacolo e della cultura, che sabato a Torino hanno tenuto un flash mob in Piazza Castello.

Simbolo della protesta un muro con i bauli di lavoro. “Siamo di fatto fermi da febbraio 2020, parliamo di 570mila operatori senza reddito e che hanno avuto difficoltà a raggiungere i vari bonus – dice Balbo, tra gli organizzatori del flash mob di Torino -. La situazione sta raggiungendo il parossismo, nonostante la sbandierata ripartenza del ministro Franceschini questa ripartenza non c’è stata e l’inverno ha chiuso tutto il poco che era riuscito a sopravvivere. La situazione sanitaria va affrontata con serietà, ma allo stesso modo va affrontata la continuità di reddito del settore”.


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