La terza dose è imminente, ma si diventa “contatti stretti”: come comportarsi

La risposta a coloro che devono affrontare quei 5 giorni di quarantena che si accavallano con il completamento del ciclo vaccinale

La terza dose è imminente, ma si diventa “contatti stretti”: come comportarsi
Foto Unsplash | Anastasiia Chepinska
newsby Lorenzo Grossi4 Gennaio 2022


Sul finire di questi giorni di Festività natalizie e in piena attesa per la terza dose del vaccino anti-Covid, ci sono non poche persone che hanno saputo di essere diventate nel frattempo dei “contatti stretti”. La domanda che allora ognuna di questa potrebbe porsi è: come mi devo comportare con la vaccinazione che avrò in programma tra pochissimi giorni?

Innanzitutto ricapitoliamo chi sono i “contatti stretti”. Oltre a chi vive nella stessa casa di un caso Covid, essi sono coloro che hanno avuto un contatto fisico diretto con un caso Covid (per esempio la stretta di mano). O uno diretto (faccia a faccia) a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti. Possono anche essere persone che si sono trovate in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso Covid in assenza di DPI (dispositivi di protezione individuale) idonei. Oppure che hanno viaggiato sedute in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso Covid.

Eccome come devono agire i “contatti stretti” a pochi giorni dalla terza dose

A questo punto, poniamo il caso che coloro che rientrano nella categoria “contatti stretti” abbiano già prenotato la terza dose da lì a brevissimo tempo (non più di 5 giorni) dalla scoperta di questo rapporto con un positivo al Covid. Come dovranno agire?

L’ultima circolare del Ministero della Salute ha accorciato da 7 a 5 giorni la quarantena prevista per le persone che hanno fatto il primo ciclo del vaccino (la prima dose di J&J o le prime due degli altri vaccini) da oltre 120 giorni e abbiano avuto un contatto a rischio con un positivo. Se non compaiono i sintomi, dopo i cinque giorni di isolamento si esce dalla quarantena con un risultato negativo a un test antigenico rapido o molecolare. Questa, quindi, è la fattispecie dell’esempio portato precedente.

Quello che consigliano le varie asl è di rimandare la vaccinazione al termine del test risultato negativo. Queste persone potranno tranquillamente ricevere la dose alla fine dell’isolamento.


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