Saviano: “Salvini è scappato, non si è presentato. Processo rinviato”

Lo scrittore: "La giustificazione è risibile, ha detto che aveva un collegamento online, dimenticandosi che poteva collegarsi anche dal tribunale"

Foto | ANSA/MASSIMO PERCOSSI - Newsby.it
Newsby Fabrizio Rostelli 7 Dicembre 2023

Oggi, 7 dicembre 2023, fuori dal tribunale di Roma, lo scrittore e giornalista Roberto Saviano ha spiegato ai giornalisti come mai il processo a suo carico ha subito un rinvio. “Salvini non si è presentato, è scappato come immaginavo. Probabilmente è spaventato di dover rispondere in tribunale di ciò che ha detto e di tutte le minacce che ha fatto. La giustificazione è risibile, ha detto che aveva un collegamento online, dimenticandosi che online poteva collegarsi anche dal tribunale, poi ha aggiunto un pranzo di beneficienza che si allunga fino alla prima della Scala a Milano. Salvini è così, scappa. Siamo qui nel rispetto delle istituzioni democratiche e per tutelare il diritto a dissentire e criticare. La sua intimidazione non è servita, lo aspetteremo. Il processo è stato rinviato al 10 luglio. La politica sta occupando sempre di più qualsiasi spazio con il rischio di un populismo autoritario. Mi hanno cancellato la trasmissione Rai ma ‘sappiamo chi è il mandante’, sono spaventati da una trasmissione antimafia per i loro precedenti ed i loro comportamenti“, ha osservato Saviano.

Saviano: “Israele democrazia sotto assedio? Non cambio mia posizione: due popoli, due democrazie”

Saviano ha poi risposto a delle domande sulla guerra in Medio Oriente. “Israele democrazia sotto assedio? Non cambio la mia posizione: due popoli, due democrazie. È terribile quello che sta accadendo, come si può appoggiare una guerra così terribile? Quello che ha fatto Hamas è terrificante ma non credo che la soluzione sia quella portata avanti dal Likud e da Netanhyau, un governo da cui ho sempre tenuto le distanze. Credo nella possibilità reale di una pace solo se nascono due democrazie che possono dialogare. Nel mondo arabo con una forza laica; la fine di Hamas è necessaria a tutto questo. In Israele che il Likud perda il potere autoritario che ha. Questo è l’unico orizzonte possibile di pace“.

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