Quali regioni passeranno il Natale in zona gialla o arancione

Alto Adige e Provincia di Bolzano rischiano di passare in arancione entro Natale: a rischio zona gialla anche la Calabria

Quali regioni rischiano di passare il Natale in zona gialla o arancione
Foto Wikimedia Commons
newsby Linda Pedraglio9 Dicembre 2021


Quale quadro epidemiologico si profila all’orizzonte in vista del Natale? Non tutta l’Italia sarà in zona bianca. Alto Adige e Provincia autonoma di Bolzano sona già in zona gialla e rischiano di passare in arancione entro le festività di Natale. Anche altre regioni si stanno avvicinando alla fatidica soglia, rischiando un cambio di colore, già a partire da lunedì 13 dicembre, con relative restrizioni per i non vaccinati. Discorso diverso per il Friuli Venezia Giulia, in zona gialla da lunedì scorso, ma con un tasso di incidenza in calo.

Quali regioni rischiano la zona gialla entro Natale

Attenzione altissima sulla Calabria, con l’11% dei posti occupati in terapia intensiva, quindi già oltre la soglia del 10% per rimanere in zona bianca. Per quanto riguarda il tasso di ricovero, attualmente si attesta al 16%, quindi oltre la soglia del 15%. Quindi, se entro domani non si abbassano i numeri, da lunedì la Calabria sarà in zona gialla. Al momento nessuna dovrebbe seguirla, ma diverse regioni sono a rischio con il prossimo monitoraggio. Si avvicinano alle soglie anche il Lazio, che è al 10% di occupazione in terapia intensiva e al 12% in area medica, la Liguria all’11% in entrambe le sezioni, le Marche al 12% in terapia intensiva e al 10% in area medica. Numeri alti sono anche in Veneto che ha il 12% dei posti in terapia intensiva occupati e l’11% in area medica. La Valle d’Aosta ha superato la soglia del 15% di occupazione in area medica, con il suo 19%, ma il tasso di occupazione in terapia intensiva rimane al 3%.

Due regioni rischiano il passaggio in arancione

Sono due le regioni che rischiano di passare in zona arancione entro Natale: Provincia autonoma di Bolzano e Alto Adige. Qui l’incidenza continua a salire rapidamente, le terapie intensive hanno superato la soglia del 15% e le aree mediche si attestano intorno al 20%. Il passaggio in zona arancione scatta quando il tasso di occupazione di terapia intensiva e area medica supera rispettivamente il 20% e il 30%. Discorso diverso per un’altra regione in zona gialla, il Friuli Venezia Giulia, dove l’incidenza è leggermente in calo o comunque stabile.

Cosa cambia in zona arancione per chi non è vaccinato

Ma cosa cambia per i non vaccinati con un eventuale cambio colore? In zona arancione sono previste ulteriori limitazioni oltre a quelle presenti in zona gialla, ma solo per chi è sprovvisto del Super Green Pass. In linea generale, in questa fascia la nuova certificazione è necessaria per accedere a un gran numero di attività, tra cui i centri benessere, i parchi tematici e i centri ricreativi. Non sono previste limitazioni agli orari di bar e ristoranti. Le palestre, i centri sportivi e le piscine restano aperti, così come i musei, i teatri, le mostre, le sale da gioco e scommesse. Mentre chi è sprovvisto del nuovo Green Pass non può uscire dal Comune di residenza, tranne che per motivo di lavoro, necessità e urgenza.

 

 


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