Pasqualino con Mattarella e Bianchi all’inaugurazione dell’anno scolastico

A Pizzo Calabro presente anche la famiglia di Pasquale Genovese, che aveva colpito il ministro dell’Istruzione per la sua storia: “I ragazzi con difficoltà hanno sofferto moltissimo in questi mesi. Vi sono ferite da rimarginare, la scuola farà la sua parte”

newsby Redazione23 Settembre 2021


Una ripartenza della scuola all’insegna dell’inclusività. È quanto ha voluto sottolineare il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lunedì 20 settembre durante l’inaugurazione dell’anno scolastico 2021/22 all’Istituto omnicomprensivo Pizzo di Pizzo Calabro, in provincia di Vibo Valentia. Tra gli ospiti dell’evento, a cui ha preso parte anche il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, c’era la famiglia del piccolo Pasquale Genovese. Ossia il bimbo che lo scorso 16 luglio – dal Mainstage del WMF, il Web Marketing Festival – ha colpito il ministro Bianchi con la sua storia.


La storia del piccolo Pasqualino

Pasqualino, insieme a papà Saverio Genovese e a mamma Serena Ferrara, da sei anni lotta contro un servizio sanitario inadeguato e incapace di garantire il diritto alla salute suo e di tante altre persone che in Calabria hanno bisogno di cure e sostegno quotidiani. Pasquale, a soli venti giorni dalla nascita, è stato colpito da un’ischemia bilaterale dell’arteria cerebrale media.

E da allora, insieme ai suoi genitori, non ha mai smesso di lottare. Grazie al supporto del WMF, del team di Search On Media Group e di migliaia di persone che hanno deciso di supportare la famiglia Genovese, infatti, continua la lotta di Pasqualino affinché sia garantito il suo diritto alla salute, cura, istruzione e molto altro. Attraverso le numerose attività portate avanti negli ultimi 12 mesi, fra cui l’incontro sul Mainstage del WMF2021, la storia di Pasqualino è così arrivata fino al ministro Bianchi, che ha accettato la richiesta di aiuto da parte del WMF.

Scuola, il discorso di Mattarella

Ma Bianchi ha fatto di più, decidendo di invitare la famiglia calabrese all’inaugurazione di lunedì a Pizzo. Qui Pasquale, Saverio e Serena hanno potuto portare all’attenzione delle istituzioni, riunite per l’occasione, le istanze di molte famiglie italiane riguardo l’accesso e il diritto all’istruzione, parlando di scuola inclusiva e accessibile.

“La scuola è il primo luogo dove la società sperimenta concretamente che le diversità sono ricchezze, che il valore di una persona, di ogni singola persona, è un bene a cui la comunità non deve rinunciare – ha detto Mattarella durante il suo discorso –. Le parole ‘integrazione’ e ‘coesione’ richiamano le istituzioni scolastiche a un dovere che la pandemia ha, se possibile, accresciuto nei confronti delle giovani e dei giovani portatori di una disabilità.

Pasqualino con Mattarella e Bianchi all’inaugurazione dell’anno scolastico
La famiglia Genovese al WMF2021

Le parole di Saverio Genovese

“L’invito alla cerimonia alla presenza del Presidente Mattarella per noi è un onore e un importante riconoscimento per tutti i sacrifici e gli sforzi compiuti fin qui, in primis da Pasqualino, per vedere garantiti i propri diritti – ha commentato Saverio Genovese –. Vogliamo ringraziare il ministro Bianchi per averci invitato a questo evento, che ha per noi un significato particolare: non deve essere un punto di arrivo, ma un punto di partenza per trovare soluzioni a problemi che in Italia riguardano tante altre famiglie come la nostra”.

“Dedichiamo un ringraziamento particolare all’avvocato Andrea Daqua, che ci sta accompagnando nel percorso che ci ha condotto fino ad oggi e che si occupa della nostra tutela legale; infine, il WMF e tutto il team di Search On Media Group che hanno favorito questo incontro e ci stanno supportando amplificando la nostra voce e quella di Pasquale”, ha concluso papà Saverio.

Verso una scuola nuova e inclusiva

Durante il proprio discorso, dedicato all’apertura dell’anno scolastico il ministro Bianchi ha invece colto l’occasione per dare un messaggio propositivo. “Noi ce la possiamo fare, il nostro Paese può vincere queste battaglie, perché se la scuola riapre, il Paese riparte – ha dichiarato –. Bello che questo messaggio per il Paese parta dal Mezzogiorno.

Una nuova scuola, dunque. Una realtà più attenta ai bisogni degli studenti e delle famiglie, strutturata per stare vicino alle esigenze di chi ha maggiori bisogni, frutto di un sistema scolastico che sia realmente inclusivo e innovativo. Un’idea di scuola che vede impegnato da anni anche il WMF con iniziative a vocazione sociale; ma soprattutto con progetti che avvicinano i giovani e gli studenti anche al mondo del lavoro e delle professioni digitali.


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