Mps, in appello tutti assolti. Baldassarri: “Vicenda montata su menzogne”

La Corte d'Appello di Milano ribalta la sentenza di primo grado a carico degli ex manager di Mps per il caso derivati: il fatto non sussiste

newsby Redazione6 Maggio 2022



“Sono molto contento che alla fine sia caduto l’ultimo pilastro di questa vicenda montata sulle menzogne di personaggi privi di scrupoli”. Ha commentato così la sentenza della Corte d’Appello di Milano Gianluca Baldassarri, ex capo dell’area finanza di Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps), assolto oggi con tutti gli altri imputati del caso derivati. “Questa storia per me era iniziata in maniera drammatica, poiché fui anche arrestato. Ringrazio i giudici di aver compreso una materia così complessa”, ha aggiunto.

La lettura del dispositivo della Corte d’Appello


Come detto, i giudici della Corte d’Appello di Milano hanno ribaltato la sentenza di primo grado dichiarando non colpevoli tutti gli imputati con la formula “perché il fatto non sussiste”. Assolte sia le persone giuridiche sia le persone fisiche: dalle banche straniere Deutsche Bank e Nomura all’ex presidente di Mps, Giuseppe Mussari (7 anni e 6 mesi in primo grado); passando per l’ex dg Antonio Vigni (7 anni e 3 mesi) e il già citato Baldassarri (4 anni e 8 mesi).

Mps, la soddisfazione dei legali difensori


Gli avvocati di Vigni, Carla Iavarone e Francesco Centonze, e di alcuni manager di Deutsche Bank, Giuseppe Iannaccone e Fabio Cagnola, si sono detti estremamente felici e soddisfatti della sentenza della Corte d’Appello di Milano che ha dichiarato la non colpevolezza di tutti i loro assistiti. I giudici hanno infine disposto la revoca delle confische agli enti per un totale di 150 milioni di euro.


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