Mattarella ad Auschwitz: “Mai più”

Nella seconda giornata della sua visita in Polonia, Sergio Mattarella è arrivato ad Auschwitz per una visita al noto campo di concentramento. Qui, accompagnato dalle sorelle Andra e Tatiana Bucci, sopravvissute alla Shoah, oltre che da una delegazione di tre scuole superiori italiane, Mattarella ha visitato il museo di Auschwitz, prima di prendere parte alla tradizionale Marcia dei vivi in ricordo delle vittime dell’Olocausto. Il presidente, visitando il museo che tuttora conserva gli oggetti delle centinaia di migliaia di persone uccise dai nazisti, ha dichiarato: “Siamo qui oggi a rendere omaggio e fare memoria dei milioni di cittadini assassinati da un regime sanguinario come quello nazista che, con la complicità dei regimi fascisti europei che consegnarono propri concittadini ai carnefici, si macchiò di un crimine atroce contro l’umanità. Un crimine che non può conoscere né oblio né perdono”.

Già studiarlo, e l’ho fatto molto a lungo, è impressionante ma vederlo è un’altra cosa. È già straziante leggere e vedere nei video le testimonianze, ma vederlo è un’altra cosa che dà la misura dell’inimmaginabile. Vedere quelle scarpe, vedere quelle scarpette dei bambini dei neonati Sono cose inimmaginabili. Bisogna continuare a ricordare e bisogna ricordare che quello che vediamo è una piccola parte”. Commozione generale c’è stata davanti alla teca che conserva le scarpe dei bambini. Qui, molti studenti delle scuole presenti all’evento, e la stessa figlia del presidente, si sono emozionati.

Auschwitz
Auschwitz | Pixabay @larahcv

Le parole della sorella di Mattarella

Anche Tatiana Bucci, tra le poche testimoni ancora in vita a raccontare l’orrore dell’Olocausto, è intervenuta a margine della visita. “Non pensavo che avrei pianto, e invece vedere tutti questi ragazzi e anche dei bambini marciare ad Auschwitz per ricordare quel che è successo mi commuove”, ha dichiarato. “Sono stata qui dall’aprile 1944 alla fine della guerra. Qui eravamo in otto della mia famiglia e siamo sopravvissuti in quattro. Per questo per me venire qui è come per un’altra persona andare al cimitero. Sono tornata quaranta volte ormai, la prima era negli anni ’90 perché prima io, come tanti altri sopravvissuti, non me la sentivo di raccontare quello che avevamo vissuto”, ha concluso. 

Sergio Mattarella
Sergio Mattarella | Foto Newsby

Il discorso di Mattarella

Nel suo discorso Mattarella ha poi ricordato l’importanza della memoria, vista proprio come una dimensione d’impegno, affinché fatti del genere non si ripetano “mai più”. Il presidente ha inoltre ribadito che l’odio, il pregiudizio, il razzismo, l’estremismo e l’indifferenza sono sempre in agguato, e che possono confondere la coscienza delle persone. 

Sono stati soprattutto studenti di scuole ebraiche quelli che hanno partecipato alla Marcia. Tuttavia, secondo Tatiana Bucci, “è importante che vengano anche gli altri da tutto il mondo, per ricordare il Novecento e ricordare cos’è la Shoah, perché non si debba mai più ripetere”. Secondo Bucci è necessario essere pronti ad accettare il diverso, “che sia diverso per colore, religione o nascita”. Con un riferimento a quanto successo a Cutro, la donna ha concluso: “Il mare che si trasforma in un cimitero non è accettabile. L’uomo sa essere crudele e lo vediamo ancora, ma ci sono anche uomini che danno la vita per gli altri: speriamo che non debba succedere più”.

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