Liliana Segre: “È come il 1946”. Riapre la Scala, gioia a Milano

Liliana Segre: "C'ero anche allora, questo è molto importante per me". Sala: "La Scala è l'orologio di Milano". Fontana: "Dopo chiusure è momento simbolico"

newsby Francesco Maviglia11 Maggio 2021



La Scala dà il buon esempio. Speriamo possa trascinare altro“. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, definisce “un buon auspicio” la riapertura al pubblico dopo 199 giorni del Teatro alla Scala di Milano. Presente all’evento, emozionatissima, anche la senatrice a vita Liliana Segre.

Liliana Segre alla Scala: la sua gioia

È una bellissima cosa ritornare alla Scala, anche se non siamo al ballo in maschera. Del resto siamo tutti mascherati“, ha scherzato Liliana Segre. Che poi ha aperto l’album dei ricordi: “È anche l’anniversario di Toscanini, e io c’ero. Questa è una cosa molto importante per me, rivivere due volte la stessa cosa“.

Deve essere un segno di ripartenza, ha commentato quindi Liliana Segre, rievocando ciò che avvenne sempre alla Scala di Milano nel 1946, all’indomani della guerra. In un evento che, anche allora, la vide tra gli spalti. E la senatrice ha voluto essere presente alla riapertura di ieri sera, per quella che “deve essere un segno di ripartenza come nel 1946“.

Riapertura simbolo per Milano e la Lombardia

Il tema esposto da Liliana Segre è chiaro e caro anche al sindaco Beppe Sala. “La Scala è un po’ l’orologio di Milano – ha dichiarato il primo cittadino –. È successo così nel 1946 e risuccede oggi. Ora ovviamente siamo tutti contenti, ma la speranza è quella di dimostrare che si possono gestire eventi del genere in maniera controllata. Perché per la cultura credo che il peggio sarebbe partire, poi richiudere e poi riaprire. Quindi prendiamo questo evento come una buona notizia per Milano. E speriamo che sia un test virtuoso per tutti noi“.

Presenti alla Scala di Milano, oltre che il sindaco Sala e Liliana Segre, anche il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e la vice Letizia Moratti. “La cultura ricomincia a funzionare. La Scala è sicuramente il nostro rappresentante più importante a livello mondiale. E questo è anche un modo per risollevare il turismo e cercare di attirare nuovamente le persone che erano solite frequentare questo teatro“, ha dichiarato il governatore.


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