Simone Cristicchi, dal successo a Sanremo a oggi: la sua carriera

Il cantante ha ottenuto la consacrazione nel 2007 con "Ti regalerò una rosa". Impossibile però non ricordare il suo tormentone "Vorrei cantare come Biagio Antonacci"

Simone Cristicchi
newsby Ilaria Macchi11 Maggio 2021


“Ti regalerò una rosa”, “Mi manchi”, “Abbi cura di me” e “Vorrei cantare come Biagi Antonacci” sono solo alcune delle canzoni più celebri di Simone Cristicchi. L’artista è uno dei cantautori italiani più apprezzati per la profondità dei suoi testi. Sin da subito ha mostrato di avere una capacità non comune di capire quello che un uomo prova nei suoi momenti più difficili, soprattutto quando pensa che tutto sia perduto e ha così bisogno di contare sugli affetti più cari. Ed è proprio questa sua caratteristica che gli ha permesso di entrare nel cuore del pubblico, oltre che di mettersi in mostra anche in veste di scrittore e attore.

L’artista ha da poco pubblicato un libro, “Happynext, alla ricerca della felicità”, edito da La Nave di Teseo. L’opera vuole essere per lui un viaggio in cui è alla ricerca di quello che dà davvero senso alla vita.

Simone Cristicchi: età e carriera

Simone Cristicchi è nato a Roma il 6 febbraio 1977 ed è un’artista a 360 gradi, apprezzato non solo come cantante, ma anche come attore teatrale e scrittore.

Il 2007 ha rappresentato certamente la consacrazione per lui grazie alla vittoria al Festival di Sanremo con  il brano “Ti regalerò una rosa”. La popolarità era già arrivata un paio d’anni prima con una canzone che in breve tempo si è trasformata in un vero e proprio tormentone, “Vorrei cantare come Biagio Antonacci”. Il ritmo e la musica orecchiabile hanno spinto molti a sottovalutare il significato di quel testo, mentre lui aveva un obiettivo ben chiaro nella sua testa: il cantante sognava infatti da tempo di “sfondare” nel mondo della musica, mentre fino a quel momento nessuno sembrava essersi accorto delle sue doti vocali e si chiedeva quindi cosa fosse necessario fare per ottenere lo stesso successo ottenuto da molti colleghi. E la svolta che tanto sognava è effettivamente arrivata. Subito dopo sarebbero poi arrivati l’album “Fabbricante di canzoni” e il secondo singolo “Studentessa unversitaria”, con cui ha conquistato il Musicultura Fesitval.

L’anno successivo alla vittoria all’Ariston l’artista è tornato in Liguria, ma esclusivamente come ospite. In gara, invece, lo abbiamo rivisto nel 2019 con “Abbi cura di me”, che lui stesso ha definito “una preghiera d’amore universale”. Nel testo, infatti, si sottolinea quanto i sentimenti siano importanti per la vita di ognuno: “L’amore è l’unica strada, è l’unico motore – è una delle parti salienti -. E’ la scintilla divina che custodisci nel cuore, tu non cercare la felicità, semmai proteggila”.

La sua vita privata

Il cantante si è sposato nel 2010 con Sara Quattrini con rito civile. La cerimonia si è tenuta presso il castello di Montemerano, in Toscana, senza la presenza di fotografi e giornalisti. Entrambi infatti sono particolarmente riservati e non amano lasciare trapelare niente della loro vita privata. La coppia ha due figli, Tommaso, nato prima delle nozze, e Stella, arrivata poco dopo.

La donna ha studiato al Liceo Artistico, per poi specializzarsi in Lettere Antiche, facoltà scelta per la sua grande passione per l’archeologia. Una volta conclusi gli studi, Sara è stata a lungo restauratrice nel settore archeologico. Più recentemente la sgnora Cristicchi ha deciso di aprire una libreria per bambini, il Soffiasogni, situata ad Albano Laziale.


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