Green pass, viaggi e rientri:
cosa cambia dal 1° settembre

Da inizio settembre la certificazione verde servirà per spostarsi sul territorio italiano attraverso i mezzi di trasporto a lunga percorrenza. Le regole per chi si sposta in Italia e per chi vuole rientrare dall'estero

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Foto Unsplash by Belinda Fewings
newsby Redazione22 Agosto 2021


Il Green pass è entrato in vigore lo scorso 6 agosto solo per alcune attività, tra cui bar e ristoranti al chiuso, teatri e cinema. Dal 1° settembre, però, secondo il decreto del 5 agosto, scatterà l’obbligo della certificazione verde anche per i trasporti a lunga percorrenza su tutto il territorio nazionale.

Per quali mezzi di trasporto è obbligatoria la certificazione verde

Le nuove regole, quindi, riguarderanno tutti coloro che a partire dall’inizio di settembre decideranno di spostarsi per lo stivale, ma non per chi dovrà rientrare dall’estero. A partire dal 1° settembre il Green Pass dovrà essere esibito per viaggiare su aerei, treni e traghetti per i collegamenti interregionali. Ma anche per viaggiare sui treni intercity e alta velocità e sugli autobus con servizi di trasporto continuativi o peridici su un percorso che collega più di due regioni con itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti.

Per quanto riguarda gli altri mezzi di trasporto, il Green pass non sarà obbligatorio, ma dovranno essere rispettate le norme anti contagio, come il distanziamento e l’utilizzo della mascherina.

Green Pass, le regole per chi rientra dall’estero in Italia

Per quanto riguarda invece tutti coloro che vorranno rientrare in Italia dall’estero le regole rimarranno invariate. Quindi, verrà richiesto il Green pass che attesti il completamento della vaccinazione anti Covid da almeno 14 giorni. In alternativa, bisognerà essere guariti dal virus negli ultimi sei mesi o aver effettuato un tampone antigenico o molecolare, risultato negativo, nelle 48 precedenti all’ingresso in Italia. Inoltre, chi rientrerà nel nostro Paese dall’estero dovrà obbligatoriamente compilare il Passenger locator form. Questo è un modulo utilizzato dalle autorità sanitarie per facilitare il tracciamento dei contatti in caso di passeggeri esposti a possibili contagi da Coronavirus.

Per quanto riguarda i bambini, per tutti i minori sotto i 12 anni non vi è obbligo di Green pass. Sono esenti, inoltre, anche tutti i soggetti che per motivi di salute non hanno potuto prendere parte alla campagna vaccinale. Per rientrare in Italia, inoltre, i bambini di età inferiore ai 6 anni possono non effettuare alcun test molecolare o antigenico. Inoltre, per loro non è obbligatoria la certificazione verde.


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