Greta Beccaglia: “Voglio solo tornare alla normalità”

A pochi giorni dal caso di molestie che ha scosso il Paese, Greta Beccaglia spera che la situazione ritorni il prima possibile alla normalità, anche per allontanare le critiche e le minacce ricevute in questi giorni

newsby Emanuele De Lucia3 Dicembre 2021



Il caso di molestie che ha visto come protagonista la giornalista Greta Beccaglia ha suscitato una forte ondata di proteste in tutto il Paese. Il fatto, avvenuto a pochi giorni dalla giornata contro la violenza sulla donna, ha innescato diverse polemiche che si sono abbattute sull’autore del gesto, ora indagato per violenza sessuale. Anche il giornalista Giorgio Michieletti che, dallo studio, ha invitato la giornalista a “non prendersela” ha subito diverse critiche per aver minimizzato l’evento.

Greta Beccaglia: “Le telecamere erano accese, sono stata fortunata”

A quasi una settimana dall’episodio che ha visto protagonista la giornalista all’uscita dallo stadio di Empoli, oggi è stata ricevuta dal presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana, Giuseppe Giulietti. L’incontro è avvenuto davanti alla sede dell’Associazione Stampa Toscana in via dei Medici.

Voglio tornare alla normalità. Quello che accadrà alle persone denunciate lo deciderà la giustizia ha sottolineato Greta Beccaglia.

Purtroppo in questi giorni sto ricevendo messaggi molto tristi, parolacce, minacce. Non ho fatto niente di male. Ho semplicemente denunciato quello che avete visto tutti. Stavo lavorando. Sono stata fortunata che le telecamere erano accese quando è successo il fatto. Ho avuto la possibilità di testimoniare che ci sono tante donne che ogni giorno subiscono tali molestie o violenze, questo lo deciderà la giustizia a telecamere spente” ha concluso la giornalista.

Presidente Fnsi: “Sempre più cronisti subiscono minacce”


Il presidente della Federazione nazionale stampa italiana, Giuseppe Giulietti ha incontrato Greta per sottolineare il supporto della Federazione.

Una cosa è stata decisa. La Federazione, l’Ordine regionale e l’associazione regionale della stampa si costituiranno assieme dalla parte di qualunque cronista, donna o uomo, minacciato per qualsiasi ragioni. Oggi le minacce sono continue, ripetute. In questo periodo provengono spesso dai no vax. Anche qui a Firenze a cielo aperto” ha sottolineato Giulietti.

 


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