Medici no-vax, ritratto degli irriducibili che continuano a lavorare (da sospesi)

I carabinieri del Nas scoprono 281 sanitari e medici no-vax irregolarmente in attività: coinvolti anche dei dirigenti delle Asl

Medici no-vax sospesi, ma al lavoro: scoperti in 305. Ecco chi sono
(Pixabay)
newsby Alessandro Boldrini3 Dicembre 2021


I carabinieri del Nas, il Nucleo Antisofisticazione e Sanità, hanno scoperto 281 sanitari e medici no-vax che si trovavano illegalmente al lavoro. Per queste figure professionali vige infatti l’obbligo vaccinale e, se non sono vaccinati contro il Covid-19, non possono esercitare.

Eppure, esistono alcune frange di irriducibili che continuano irregolarmente la propria attività. In totale, i controlli dei militari e del Ministero della Salute hanno riguardato 1.609 strutture e centri sanitari pubblici e privati e le posizioni di 4.900 fra medici, odontoiatri, farmacisti, veterinari, infermieri, fisioterapisti e altri.

Dalle verifiche sono emerse 281 posizioni irregolari, fra cui 126 che eseguivano prestazioni nonostante avessero già ricevuto un provvedimento di sospensione dall’Ordine. Le autorità hanno quindi denunciato sanitari e medici no-vax per esercizio abusivo della professione sanitaria.

Nella galassia dei medici no-vax

Nella galassia degli irriducibili c’è un po’ di tutto: dai medici di famiglia ai pediatri; dagli assistenti sociali agli infermieri; passando per operatori di ambulatori privati a ospedali pubblici e dirigenti medici delle Asl. I controlli si stanno ora concentrando sulle direzioni delle aziende sanitarie per verificare eventuali omissioni.

All’ospedale di Termoli, ad esempio, i carabinieri hanno individuato un medico che continuava a lavorare nonostante fosse senza green pass perché non aveva ricevuto la seconda dose di vaccino. Caso simile a quello di una dottoressa che, nonostante fosse sospesa, visitava i pazienti di un’unità operativa pediatrica a Bologna.

Chi sono gli irriducibili del vaccino

E ancora fra le province autonome di Trento e Bolzano, dove sono scattate le denunce per assistenti alla poltrona, segretarie e titolari di studi odontoiatrici senza certificazione verde. A Messina, invece, fra i medici no-vax c’era anche un componente della Commissione di valutazione dell’invalidità civile già sospeso dall’Asp.

I Nas hanno anche denunciato una un infermiere e un’ostetrica di un nosocomio della provincia di Catania. Anche su di loro pendeva già un provvedimento di sospensione dal lavoro. Nel Palermitano sono scattate invece le sospensioni di due farmacie private, i cui direttori tecnici non erano vaccinati.

Sequestrati anche studi e ambulatori

A Parma e Piacenza i militari hanno invece messo i sigilli a due studi medici, finiti sotto sequestro penale. Il primo gestito da un medico chirurgo; il secondo invece da un odontoiatra, che le autorità sanitarie avevano già sospeso dall’attività. Il valore dello studio sequestrato si aggira attorno ai 250mila euro.

È di 80mila euro, invece, il valore di un box odontoiatrico di un professionista che a Novara esercitava nonostante la sospensione dall’Albo. A Firenze i carabinieri hanno poi scoperto che un odontoiatra aveva trasformato abusivamente parte dello studio in un centro di medicina estetica. I militari hanno sequestrato anche 12 fiale di anestetici scadute.

Una psicologa no-vax e sospesa dall’Ordine continuava ad effettuare prestazioni professionali ad Aosta; mentre nel Casertano i Nas hanno scoperto che una fisioterapista e un’operatrice socio-sanitaria (Oss) erano regolarmente in servizio in un centro di riabilitazione sebbene non si fossero vaccinate contro il Covid-19.


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