Geo Barents, iniziato lo sbarco dei migranti nel porto di Ancona

Tra di loro ci sono anche 16 minori non accompagnati, che dovrebbero essere ospitati all’interno di un ex albergo di Senigallia, gestito dalla Caritas

Geo Barents
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newsby Alessandro Bolzani12 Gennaio 2023


Al termine di una lunga traversata, resa impegnativa dalle condizioni atmosferiche avverse, la nave Geo Barents ha raggiunto il porto di Ancona, che le era stato assegnato negli scorsi giorni dal governo italiano. Le operazioni di sbarco, iniziate sotto la pioggia, hanno permesso ai 73 naufraghi soccorsi in acque internazionali di lasciare la nave di Medici senza frontiere. Tra di loro ci sono anche 16 minori non accompagnati, che dovrebbero essere ospitati all’interno di un ex albergo di Senigallia, gestito dalla Caritas, dove sono alloggiano già i minorenni soli sbarcati dalla Ocean Vikings. Cinque dei giovanissimi hanno bisogno di cure, tuttavia, come chiarito dalla Ong, non si tratta di casi urgenti.

Le operazioni di sbarco dalla Geo Barents
Foto | Medici Senza Frontiere

La difficile traversata compiuta dalla Geo Barents

Juan Matias Gil, il capomissione di Medici senza frontiere, ha dichiarato che quella affrontata dalla Geo Barents “è stata una traversata molto dura, giorni di navigazione con onde alte più di tre metri. I naufraghi si sono indeboliti e ammalati. Credo che sia stato sottovalutato l’impatto per tutte le persone a bordo”. Ha aggiunto che ora “le autorità stanno facendo del loro meglio per accoglierli, ma sono stati giorni difficili, che hanno aggravato la sofferenza di persone che in Libia hanno subito torture. Abbiamo documentato storie terribili, storie che purtroppo per noi non sono niente di nuovo perché le sentiamo ogni volta in cui soccorriamo dei migranti. Accade sempre, queste persone scappano da un Paese in cui i diritti umani non vengono rispettati”.

Negli scorsi giorni, Medici senza frontiere aveva chiesto al governo l’assegnazione di un porto più vicino per la Geo Barents, ma la sua richiesta era stata respinta dal Viminale. “Mi auguro che questa sia l’ultima volta in cui sbarchiamo qui e che la prossima volta ci venga assegnato un porto sicuro più vicino, come previsto dalla legge”, ha aggiunto Gil. “Speriamo in una collaborazione con le autorità, noi siamo pronti”, ha poi dichiarato, ricordando come il numero si naufraghi soccorsi da Msf sia “insignificante rispetto a quelli che arrivano in Italia. Si cerca di penalizzare le navi come le nostre, ma gli unici a pagare il prezzo sono i migranti”.

I migranti a bordo della Geo Barents
Foto | Newsby

La denuncia di Medici senza frontiere

Solo ieri, mercoledì 11 gennaio 2023, Medici senza frontiere aveva denunciato le condizioni metereologiche avverse in cui la Geo Barents era stata costretta a navigare per raggiungere il porto di Ancona. “Ci sarebbero porti sicuri più vicini, già assegnati in passato, nei quali potremmo sbarcare nel pieno rispetto delle leggi internazionali e del mare”, aveva osservato la Ong. “Allontanare le navi di soccorso dalla rotta migratoria più letale al mondo significa impedire di salvare altre persone in difficoltà, fuggite dagli orrori della Libia e dei suoi centri di detenzione”.


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