Editoria e giornalismo: consigli per lavorare nel settore

Lavorare come editore e giornalista richiede una specifica formazione accademica. Ecco il percorso migliore da intraprendere

Editoria e giornalismo
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newsby Redazione22 Marzo 2022


Lavorare nel settore dell’editoria e del giornalismo appassiona da sempre giovani studenti e professionisti. Questo settore ha visto aumentare il numero di coloro che si approcciano a questa professione per effetto della digitalizzazione. Ciò ha semplificato e reso più agevole la possibilità di muovere i primi passi scrivendo articoli per testate digitali o lavorando per agenzie. Ma lavorare come editore e giornalista richiede una specifica formazione accademica, quindi ci si chiede quale sia il percorso migliore da intraprendere.

Giornalismo: quale percorso di studi seguire

Per intraprendere la carriera da giornalista è necessario accedere ad un corso di laurea in Scienze della Comunicazione. Ma non mancano casi in cui il professionista abbia conseguito una laurea in Giurisprudenza, Lettere, Filosofia, Storia, Scienze Politiche, Fisica ecc. Successivamente è possibile accedere a Master universitari di I o II livello o a Corsi di Perfezionamento.

A prescindere dal percorso formativo, il futuro professionista potrà optare per l’immatricolazione a corsi in presenza o presso università che ricorrono alla metodologia didattica e-learning come l’Unicusano, una degli atenei telematici storici in Italia. In linea generale, tra gli sbocchi occupazionali di scienze della comunicazione l’attività professionale più ambita è quella di giornalista. Questa professione tuttavia si apre a una duplice possibilità: il neo dottore potrà optare per la carriera di giornalista pubblicista. Per iscriversi presso il relativo Albo sarà necessario aver svolto un’attività giornalistica continuativa (tirocinio) e regolarmente retribuita per almeno due anni presso una testata iscritta presso un Tribunale.

Per la carriera di giornalista professionista, il tirocinio è di diciotto mesi presso una testata riconosciuta, oppure, in alternativa sarà possibile accedere ad una scuola di giornalismo della durata di due anni. Dopo questo periodo di formazione sarà necessario sostenere l’esame di abilitazione ed iscriversi successivamente all’Albo dei giornalisti professionisti.

Requisiti e Giornalismo Specializzato

Oltre al titolo di studio, per poter esercitare questa professione vi sono dei requisiti imprescindibili. Innanzitutto è indispensabile un’ottima conoscenza della lingua italiana, sia nella forma scritta che parlata ed avere un forte background di nozioni di cultura generale. Seguire il differente percorso suindicato, a seconda che si tratti di giornalista pubblicista o professionista. Ma oggi, in una società fortemente multiculturale, la conoscenza della lingua straniera, sia scritta che parlata consentirà al professionista di poter accedere a mercati del lavoro oltre confine.

Come affermato poc’anzi, in alcuni casi i giornalisti hanno conseguito un’altra laurea diversa da Scienze della Comunicazione. Ciò ha fatto sì che nel tempo si formassero “classi” specializzati di giornalisti in settori specifici. Da tematiche giuridiche a quelle economiche passando per le materie STEM, oggi il giornalista è soprattutto colui che si specializza nella scrittura di tematiche legate ad uno specifico settore. Così un laureato in Giurisprudenza ha la formazione necessaria per scrivere articoli che si occupino della cronaca giudiziaria o seguire i lavori del Parlamento. In questo caso sarà comunque necessario svolgere lo stage presso testate specializzate o nazionali. Parlando di formazione e lavoro, va sottolineato che la crisi del giornalismo degli ultimi anni di cui tanto si discute ha decisamente ridotto le possibilità di avere compensi alti per molti professionisti. La specializzazione è in questo senso una via obbligata per farsi trovare preparati alle sfide più impegnative.

Editoria, formazione e carriera

Negli ultimi dieci anni la richiesta di professionisti editoriali è comunque cresciuta. La ragione? Tutti, o quasi, vogliono scrivere un libro. La mamma, lo zio, il nonno, il fratello, l’amico, tutti. La causa risiede nella diffusione di piattaforme che hanno favorito la scrittura di fanfiction. Ciò ha rappresentato un terreno fertile per pseudo autori. Ma la passione non basta, di regola chi aspira a lavorare in questo settore deve aver acquisito un background umanistico e conseguire successive specializzazioni con Master o Corsi di Perfezionamento. Conseguito il titolo sarà necessario svolgere un periodo di stage presso una casa editrice. Acquisite le conoscenze e competenze necessarie si potrà iniziare ad inviare i curriculum alle diverse case editrici.


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