Covid, obbligo vaccinale: due adolescenti su tre sono favorevoli

L'indagine di Ipsos per Save the Children ha evidenziato come gli adolescenti, tra i 14 e i 18 anni, siano favorevoli all'obbligo vaccinale. Solo uno su 10 ha dichiarato di non voler fare il vaccino

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Foto Unsplash by CDC
newsby Redazione2 Ottobre 2021


L’obbligo vaccinale è un tema su cui il mondo politico, e non, è stato sicuramente diviso in questi mesi. Gli adolescenti, però, sono favorevoli. A dirlo l’indagine sulla “Cittadinanza scientifica” realizzata da Ipsos per Save the Children sugli adolescenti tra i 14 e i 18 anni. Secondo quanto emerso, due ragazzi su tre sono favorevoli all’obbligo vaccinale.

Il 64% degli adolescenti è a favore dell’obbligo vaccinale

Dalla ricerca, inoltre, è emerso come i più giovani (67%) si siano informati di più sulle questioni scentifiche nei mesi della pandemia. Nonostante questo, però, il 62% di loro ha dichiarato di essersi sentito “confuso” in merito alle informazioni trasmesse dai mezzi di comunicazione.

Dall’indagine, inoltre, è emerso come gli adolescenti siano “comprensivi” nei confronti di coloro che hanno paura del vaccino. Il dato importante, come detto, è che il 64% di loro, quasi due adolescenti su tre, sono favorevoli all’introduzione dell’obbligo vaccinale.

Tra gli adolescenti, secondo quanto riportato dall’indagine Ipsos per Save the Childen, solo uno su 10 ha affermato di non avere intenzione di vaccinarsi. Gli altri adolescenti hanno già completato il ciclo vaccinale (60%) o hanno richiarato di volerlo fare (30%).

I dati della ricerca confermano quindi “la consapevolezza e il senso di responsabilità forte dei giovani“, come dichiarato da Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia – Europa di Save the Children. “Non possiamo continuare a non ascoltarli“.

Gli adolescenti hanno pagato il prezzo più alto della pandemia. Non è stata sottratta loro solo la libertà di muoversi negli spazi, ma quella di pensare al futuro con delle certezze“. A dirlo è Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children. “Si sono trovati tagliati fuori dalla scuola, dalla socialità e da tutti quei punti di riferimento in cui erano cresciuti. Ma hanno mostrato ancora una volta di avere forza e di essere capaci di resilienza“. E ha aggiunto:La loro fiducia nella scienza è un segnale di grande importanza, che dimostra la loro voglia di guardare al futuro costruendolo su solide certezze“.

Giovani, contrasti in famiglia su vaccini

I giovani, secondo la ricerca, sono divisi quando gli viene chiesto chi, secondo loro, dovrebbe prendere le decisioni in merito all’emergenza sanitaria. Infatti, tre intervistati su dieci sostengono che le decisioni debbano essere prese esclusivamente dagli scienziati. Per tre su dieci, invece, dovrebbero essere i politici. Infine, la restante parte degli intervistati sostiene che le decisioni dovrebbero essere prese dai politici, dopo aver ascoltato sia scienziati che cittadini.

Infine, dalla ricerca Ipsos per Save the Children è emerso che è in famiglia che gli adolescenti hanno più discusso in merito ai vaccini e all’obbligo vaccinale. I contrasti, inoltre, sarebbero scoppiati almeno in 4 famiglie su 10. La principale ragione di contrasto, secondo quanto riportato dagli intervistati, è il loro essere a favore dell’obbligo vaccinale.


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