Capodanno, caldo anomalo in montagna: è estate sulle Alpi

Sarà un capodanno con caldo record anche ad alta quota: a Bormio e Madesimo, nella giornata di venerdì, sono previsti 15 gradi

Caldo anomalo a Capodanno
Foto Pixabay | Rotkorn
newsby Linda Pedraglio30 Dicembre 2021


Un’ondata di caldo anomalo sta per investire l’Europa nei giorni a cavallo tra il 2021 e il 2022. Noto come l’anticiclone di Capodanno, si tratta di una massa d’aria subtropicale, in grado di conquistare il vecchio continente in modo sorprendentemente facile per la stagione in cui ci troviamo. Nelle ultime ore l’aria calda subtropicale ha già travolto l’Europa occidentale con un sensibile aumento delle temperature su Francia sud-occidentale, Spagna e Portogallo. Tra oggi e domani, l’aria calda raggiungerà anche l’Europa centrale, con temperature in aumento in molte regioni italiane, come previsto da Carlo Migliore, meteorologo di 3Bmeteo.

Caldo record in montagna a Capodanno

Sarà un capodanno tropicale anche ad alta quota. La massa di aria calda e secca si farà sentire soprattutto in collina e in montagna, con temperature in aumento fino a 8-10°C sopra le medie del periodo. Sull’Europa centrale l’apice avverrà tra venerdì 31 dicembre e sabato 1 gennaio. Laddove il sole riuscirà a rompere le inversioni termiche, la temperatura potrebbe raggiungere soglie fino a 20-25°C anche sul nostro Paese. Questo potrebbe verificarsi con più facilità sull’alto Piemonte, l’alta Lombardia, le prealpi e le vette appenniniche. Anche sulle Alpi lo zero termico salirà intorno ai 4000 metri di quota. Qui le temperature saranno del tutto confrontabili a quelle dell’estate. Qualche esempio? A Bormio, nella giornata di venerdì, sono previsti 15 gradi; stessa situazione a Madesimo. Insomma, farà più caldo in montagna che a Milano, con temperatura su Alpi e Prealpi intorno ai 14-15° anche a 1.500 metri.

Torna l’inverno a inizio gennaio

Nei primi giorni di gennaio 2022 la circolazione su ampia scala europea potrebbe subire un cambiamento significativo. L’anticiclone potrebbe migrare verso l’oceano Atlantico, lasciando libero spazio a un nuovo ribasso del fronte polare. Si prevede un rinforzo di venti occidentali umidi con piogge sui versanti tirrenici, infine una rotazione del vento dai quadranti settentrionali con tempo instabile e più freddo specie per i versanti adriatici ed al sud tra mercoledì 5 e giovedì 6 gennaio. A partire da martedì 4 gennaio non si escludono scenari di inverno rigido. Nel nostro Paese e l’area balcanica le temperature sono previste in ribasso e ci saranno diverse occasioni di instabilità.

 

 

 


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