Bufale ammazzate, trattori in marcia a Caserta: “Ve la diamo noi la campagna elettorale”

L'iniziativa dal titolo 'Ve la diamo noi la campagna elettorale' andrà avanti fino al 25 settembre. Gli allevatori vogliono denunciare le conseguenze causate dal piano fallimentare messo in atto dalla Regione Campania per contrastare il fenomeno della brucellosi

newsby Redazione14 Settembre 2022



Gli allevatori di bufale scendono in piazza nel Casertano per far sentire la propria voce, così come spiega Gianni Fabris, portavoce del Coordinamento Unitario Difesa Patrimonio Bufalino: “Questa nostra nuova iniziativa dal titolo ‘Ve la diamo noi la campagna elettorale‘ andrà avanti fino al 25 settembre. Vogliamo denunciare che le conseguenze causate dal piano fallimentare messo in atto dalla Regione Campania per contrastare il fenomeno della brucellosi sono davvero preoccupanti. Chiuse 300 aziende su 1000, persi 5mila posti di lavoro e centinaia di milioni di euro; chiediamo un dialogo al Ministero e alla Regione“.

Dello stesso parere anche il sindaco di Casal di Principe (CE), Renato Natale: “Quando c’è una crisi, un’istituzione non può stare lontana, il caro energia ha causato ulteriori ripercussioni“.
Così come Ferdinando Palumbo, segretario provinciale sindacato Ugl Caserta: “Così si rischia di distruggere un intero tessuto economico, non è solo un problema degli allevatori“, le sue parole.

Il fattore che più preoccupa gli allevatori sarebbe proprio il silenzio da parte delle istituzioni, così come sottolinea Adriano Noviello, allevatore e presidente Associazione Tutela Allevamento Bufala Mediterranea: “Noi cerchiamo semplicemente un dialogo proponendo soluzioni ragionevoli che vedono un programma di vaccinazioni più efficace, il silenzio è solo da parte delle istituzioni, ci vuole sacrificio da parte nostra ma responsabilità da parte loro“.


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