Berlusconi starà in ospedale
per almeno altri dieci giorni

Lo riporta il Corriere raccontando alcuni retroscena. Nella notte tra il 3 e il 4 settembre fa l’arrivo al San Raffaele: Zangrillo da dovuto insistere anche per via dei rischi per età e patologie pregresse

Berlusconi
Silvio Berlusconi
newsby Lorenzo Grossi5 Settembre 2020


Silvio Berlusconi è ricoverato da più di 24 ore all’ospedale San Raffaele per il Covid-19 e, stando a quello che riporta il Corriere della Sera, dovrebbe restarci per almeno dieci giorni. Tommaso Labate pubblica alcuni retroscena, contornati dai dialoghi tra l’ex presidente del Consiglio e il suo medico personale, Alberto Zangrillo. “Allora, gli esami li abbiamo fatti e io mi sento abbastanza bene. Adesso posso tornare a casa, giusto?”, avrebbe dichiarato Berlusconi nella notte tra giovedì e venerdì scorsi.

La notte movimentata di Berlusconi, prima di venire ‘costretto’ al ricovero

L’ex cavaliere è affaticato, avverte leggeri sintomi di stanchezza e spossatezza, anche se non ha febbre. Vuole tornare a casa, a villa San Martino, da cui era uscito con la promessa che sarebbe stato giusto per il tempo di fare un esame e poi via. Lo avrebbero riportato indietro, magari per continuare a fare la campagna elettorale per le Regionali al ritmo di due telefonate al giorno. La diagnosi immediata di Zangrillo rimanda a una polmonite bilaterale, individuata per fortuna nella sua “fase precoce”. Non c’è da allarmarsi ma nemmeno da stare tranquilli. Non c’è immediato pericolo di finire in terapia intensiva ma nemmeno la serenità di rispedire il paziente a casa, come se nulla fosse.

Berlusconi, che ha passato una seconda notte più “tranquilla”, alla fine del dialogo, accetta di farsi ricoverare. Gli parlano di quella “situazione confortante”, che Zangrillo stesso sottolineerà a più riprese rispondendo ai cronisti nel pomeriggio. E gli illustrano un percorso che sarà lungo, per l’appunto, almeno dieci giorni. Il perimetro temporale durante il quale i polmoni del Cavaliere giocheranno la loro partita con l’infezione polmonare derivante dal Coronavirus, con l’obiettivo primario di non farla avanzare oltre lo stato precoce.

Le reazioni opposte di De Benedetti e Veronica Lario

Nel frattempo due reazioni opposte al ricovero di Berlusconi sono arrivate nelle scorse ore da due suoi “avversari”. Carlo De Benedetti, pur augurando pronta guarigione all’ex capo di governo, aggiunge che “ha abbassato il livello di civismo e moralità del Paese. È l’Alberto Sordi della politica italiana. È stato molto nocivo al Paese”. L’editore del giornale Il Domani ricorda anche la lite giudiziaria che li ha coinvolti direttamente per il controllo della Mondadori: “Berlusconi è stato un grande imbroglione. Io l’ho punito severamente. Ha versato alla Cir 562 milioni, che è la più grande goduria che ho avuto nella mia vita, per uno che ha fatto di tutto per ostacolarmi. Per lui deve essere stato il più grande dolore della sua vita e per me la più grande goduria, anche se non ho toccato un euro personalmente”. Non si è fatta attendere la replica di Marina Berlusconi, presidente di Fininvest: “Le parole di un uomo in disarmo sotto tutti i punti di vista, dalle esperienze imprenditoriali fino ai rapporti famigliari, non possono suscitare altro che un sentimento di commiserazione”.

Decisamente più affettuoso invece il messaggio dell’ex moglie Veronica Lario che, in un colloquio con Repubblica, si dice “addolorata e anche un po’ preoccupata” e aggiunge che gli ha fatto pervenire un messaggio di vicinanza e incoraggiamento quando ha saputo che l’ex presidente del Consiglio era stato colpito dal virus. Poi dice no alla ‘caccia al colpevole’, che rischia di mettere in secondo piano quanto di buono è stato fatto, fra l’impegno degli operatori sanitari e i tentativi risolvere i problemi di questi giorni, come il ritorno a scuola in sicurezza.


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