Alex Zanardi in condizioni stabili: viene ora trasferito a Padova

Comunicato dell'Ospedale San Raffaele: "Negli ultimi due mesi, ha potuto intraprendere anche un percorso di riabilitazione fisica e cognitiva"

Alex Zanardi (Wikimedia Commons)
Newsby Lorenzo Grossi 21 Novembre 2020

L’Ospedale San Raffaele di Milano informa che oggi Alex Zanardi è stato trasferito presso l’Ospedale di Padova. “Il paziente”, si legge in una nota, “ha raggiunto una condizione fisica e neurologica di generale stabilità che ha consentito il trasferimento ad altra struttura ospedaliera dotata di tutte le specialità cliniche necessarie e il conseguente avvicinamento al domicilio familiare”.

Zanardi, giunto al San Raffaele il 24 luglio scorso, in condizioni di grave instabilità neurologica e sistemica, “ha affrontato dapprima un periodo di rianimazione intensiva, quindi un percorso chirurgico, in primo luogo per risolvere le complicanze tardive dovute al trauma primitivo e in seguito per la ricostruzione facciale e cranica. Negli ultimi due mesi, ha potuto intraprendere anche un percorso di riabilitazione fisica e cognitiva. Ad Alex e alla sua famiglia”, conclude la nota, “tutto l’ospedale augura un futuro di progressivo miglioramento clinico”.

L’indagine in corso sull’incidente che ha coinvolto Alex Zanardi

Il tir contro il quale il 19 giugno scorso Alex Zanardi si è scontrato, riportando lesioni gravissime, avrebbe leggermente invaso la corsia opposta. Questo sarebbe accaduto mentre il mezzo pesante saliva lungo la provinciale che l’ex pilota di Formula 1, sulla sua handbike, stava invece percorrendo in direzione opposta. Scendendo da Pienza verso San Quirico d’Orcia. È quanto aveva accertato un mese fa la consulenza tecnica disposta dalla Procura di Siena ed eseguita dall’ingegner Dario Vangi, sulla base di immagini estratte da un video girato da un operatore che seguiva la staffetta.

Spetterà ora alla Procura, sulla base degli accertamenti eseguiti dai tecnici, decidere se archiviare o chiedere il rinvio a giudizio del camionista, ravvisandone o meno responsabilità nella sua condotta di guida.

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