A Napoli nasce anche il “libro sospeso” per i bisognosi

L'iniziativa è frutto di un'idea di Enzo di Nocera, libraio del Vomero: "Nel giro di una settimana abbiamo messo in circolazione circa 200 libri"

newsby Luca Leva8 Luglio 2020



Dopo il “caffè sospeso”, la “pizza sospesa” e il “pane sospeso”, a Napoli arriva anche il “libro sospeso”. Si tratta di un’abitudine solidale che consiste nel donare una tazzina di caffè, una pizza, un tozzo di pane o, in questo caso, un libro a beneficio di uno sconosciuto. A lanciare l’idea è stato Enzo di Nocera, libraio del Vomero. “L’idea mi è venuta guardando tutte le altre iniziative che sono state prese da tanti commercianti durante il lockdown“, racconta.

Così posso dare anche a persone che non hanno tante possibilità, l’opportunità di leggere un libro – spiega ancora Enzo -. A Napoli forse l’unica cosa che mancava era il libro sospeso e credo che questa cosa potrebbe aiutare tanto. Chiaramente non posso regalare le ultime uscite e vengo aiutato tanto anche da alcuni miei clienti. Nel giro di una settimana abbiamo messo in circolazione circa 200 libri“.


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