Coronavirus, Google monitora gli spostamenti nell’emergenza

Il colosso statunitense ha raccolto alcuni dati in cui viene mostrato come siano cambiate le abitudini delle persone in 131 Paesi dopo le restrizioni poste per combattere la pandemia da Coronavirus

Un'immagine del pianeta Terra
Un'immagine del pianeta Terra
newsby Lorenzo Grossi3 Aprile 2020


L’emergenza Coronavirus ha modificato radicalmente le abitudini della popolazione mondiale. A seguito dell’introduzione delle severe limitazioni agli spostamenti per cercare di arginare la diffusione della pandemia di Covid-19, Google ha attivato un servizio per monitorare proprio gli spostamenti delle persone durante la pandemia da Coronavirus in 131 Paesi.

Il colosso di Mountain View ha utilizzato la stessa tecnologia che impiega da diversi anni per tenere informati gli utenti riguardo il traffico presente sulle strade o l’affollamento dei luoghi di maggiore interesse.

L’Italia nel Coronavirus

I risultati mostrano come in Italia le visite a negozi e luoghi di svago, come ristoranti e cinema, abbiano registrato una riduzione del 94%. Nel nostro Paese, uno tra i più colpiti dal Coronavirus, gli spostamenti diretti a mercati alimentari, magazzini alimentari, mercati agricoli, negozi di alimentari e farmacie si sono ridotti dell’85%.

Secondo l’ultimo report nazionale redatto da Google, il calo per le uscite dirette a parchi nazionali, spiagge pubbliche, porti turistici, parchi per cani, piazze e giardini pubblici è stato del 90%, mentre i movimenti per recarsi sul luogo di lavoro si sono ridotti del 63%. Solamente uno spostamento ha visto registrare un aumento: quello riguarda gli arrivi verso la casa, con una crescita del 24%.

Il metodo di raccolta dei dati

Mostreremo le tendenze su un arco di diverse settimane con le informazioni più recenti che si riferiscono a 48-72 ore prima della pubblicazione”, ha spiegato l’azienda. L’aumento o la diminuzione delle visite apparirà in punti percentuale, mentre non saranno condivisi i numeri assoluti delle visite.

Per proteggere la privacy delle persone, infatti, non verrà resa disponibile alcuna informazione personale identificabile, come la posizione di una persona, i contatti intercorsi o gli spostamenti.

Google ha poi sottolineato come le informazioni siano create a partire da un insieme di dati “aggregati e anonimizzati” degli utenti con Cronologia delle posizioni, che può essere attivata per poi essere disattivata in qualsiasi momento dal proprio Account Google.

I dati si possono sempre eliminare dalla propria Cronologia. L’azienda statunitense ha infine dichiarato che, vista la necessità urgente di queste informazioni, fornirà nelle prossime settimane, ove possibile, approfondimenti su aree geografiche più specifiche.


Tag: CoronavirusGoogle