AI e robotica: al WMF 2022 esperti e istituzioni dialogano sulla progettazione del Futuro tramite nuove tecnologie

“Gli algoritmi e l'intelligenza artificiale stanno cambiando il modo di fare scienza, perché anche la ricerca scientifica sta cambiando, grazie alle tecnologie.” Al Festival dell’Innovazione Digitale - in corso fino al 18 giugno alla Fiera di Rimini - il tema della costruzione del futuro tramite nuove tecnologie è stato affrontato con rappresentanti di spicco del mondo della ricerca e diverse istituzioni, in uno spettacolo che ha alternato dimostrazioni pratiche e dibattiti istituzionali.

newsby Redazione17 Giugno 2022


La 10^ edizione del WMF – il più grande Festival sull’innovazione digitale del Pianeta- in Fiera a Rimini fino al 18 giugno, ha aperto i battenti all’insegna della costruzione del futuro, dove Intelligenze Artificiali e Robotica sono state protagoniste nella loro applicazione a supporto dell’uomo, della ricerca e molto altro.

Ne hanno parlato dal Mainstage ed altri palchi del Festival alcuni degli esponenti di spicco del settore, proiettando la platea di appassionati, curiosi e amanti della tecnologia in un prossimo futuro ormai alle porte, raccontando un rapporto – quello fra le macchine e l’essere umano – che sta raggiungendo nuove vette grazie agli sforzi di équipe specializzate ed istituti di ricerca.

Con Federico Faggin, padre della microelettronica alla base dei calcolatori moderni e da sempre appassionato al concetto di “macchina cosciente”, si è discusso di come le AI oggi siano in grado di raggiungere un grado di coscienza inimmaginabile fino a pochi anni fa. “Il progresso dell’intelligenza artificiale negli ultimi 15 anni è stato prodigioso, al punto che qualcuno pensa che fra 40 anni l’intelligenza artificiale supererà quella umana” ha dichiarato Faggin sul Mainstage. Fondamentale, però, per Faggin, la coscienza umana che “ci permette di conoscere e provare sentimenti.  Un mistero per la scienza, nessuno ha mai capito da dove deriva. Non è algoritmica. Un computer classico non potrà mai essere cosciente”.

Anche per Stefano Quintarelli, l’inventore del sistema identificativo SPID, ci sono alcune situazioni in cui la tecnologia non può sostituire del tutto il mondo analogico. Nelle elezioni, per esempio, “nella malaugurata ipotesi di brogli non ci sarebbe la possibilità di verifiche”, ha detto.

Quintarelli ha poi sottolineato come lo SPID abbia rivoluzionato il concetto di identità. “Fino a qualche anno fa eravamo abituati ad avere il computer esclusivamente sulla scrivania. Ora invece i nostri dati e le nostre app sono ovunque. L’accesso alla nostra vita, d’ora in avanti, dipenderà dal modo in cui ci autentichiamo.”  Ha poi focalizzato l’attenzione sulla presa di coscienza da parte delle istituzioni del fatto che il mondo digitale ha bisogno di regolamentazioni. “La pandemia ha accelerato la digitalizzazione. Cosa sarebbe stato un lockdown senza internet?”, ha detto. E ancora: “ La politica si è accorta che il digitale c’è, e ha cominciato a dettare regole precise”.

L’importanza della robotica

Anche la robotica ha potuto fare mostra di sé e delle sue possibili applicazioni future; con Daniele Pucci, Head of Artificial and Mechanical Intelligence dell’Istituto Italiano di Tencologia (IIT) è arrivata una dimostrazione pratica di iCub3, il robot umanoide nato da un progetto Open source ed oggi in un avanzato stadio di sviluppo, che comandato da remoto ha eseguito azioni precise sul Mainstage, dimostrando come, in un domani molto vicino, saremo in grado di utilizzare Metaverso e robotica per tenere gli esseri umani al sicuro e poter comunque eseguire operazioni complesse grazie alla tecnologia. A fare eco a Daniele Pucci è stato Giorgio Metta, direttore dell’IIT, che ha illustrato i concetti del Tech Transfer e dei progetti dell’istituto genovese in tal senso:

La tecnologia sta dando una grossa mano alla medicina, vengono adoperati per la costruzione di protesi o anche in programmi terapeutici per bambini con disturbi dello spettro autistico o a supporto di cure per l’epilessia. Gli algoritmi e l’intelligenza artificiale stanno cambiando il modo di fare scienza, perché anche la ricerca scientifica sta cambiando, grazie alle tecnologie”.

La Tech transfer è stata anche oggetto di un panel istituzionale sullo stage Future Of Italy alla presenza di Vincenzo Colla, Assessore Sviluppo economico, green economy, lavoro e formazione della Regione Emilia-Romagna, Marco Pierini, Prorettore al Trasferimento Tecnologico, attività culturali e impatto sociale di UNIFI, Elisabetta Bracci, Manager Clust-ER Innovate Emilia-Romagna, Pierluigi Campana, della Giunta esecutiva INFN- Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Sanzio Bassini Direttore SuperComputing Applications and Innovation Department di CINECA e Coordinatore tecnico-scientifico di IFAB  e Fabrizio Tubertini, Head of Industrial Innovation dell’IIT. Il dibattito si è concentrato sulle ingenti risorse del PNRR e sulla necessità di riorganizzare e razionalizzare i processi di trasferimento tecnologico e adattarli ai bisogni dell’impresa innovativa e della ricerca.

Dobbiamo fare muovere le nostre imprese verso l’innovazione. Nel Panel è stato puntualizzato come sia necessario sviluppare maggiormente un ecosistema che coinvolga università, aziende, enti di ricerca e istituzioni governative che lavorino in sinergia. Durante il panel Vincenzo Colla ha dichiarato riguardo al nuovo Tecnopolo di  Bologna: “E’ la più grande piattaforma pubblica in Europa, con 1.500 ricercatori provenienti da tutta Europa. Ma come metteremo a disposizione i dati lì elaborati per programmare intelligenze artificiali, smart city e sviluppare progetti che conta.  Se non lo so usare un supercomputer è solo un grosso frigorifero.

Gli ha poi  fatto eco Marco Pierini, Prorettore al Trasferimento Tecnologico, attività culturali e impatto sociale di UNIFI, sostenendo che: “Attraverso il PNRR possiamo immettere nelle aziende, oltre ai soldi, la conoscenza. C’è ora la possibilità di inserire giovani formati che al momento è troppo pochi in azienda. La sfida è proprio questa”. Ha infine chiosato Elisabetta Bracci, manager Clust-ER Innovate della regione Emilia-Romagna: “Dobbiamo fare muovere le nostre imprese verso l’innovazione. Non basta l’idea, ci vuole strategia, formazione, occasioni comuni, apertura di mentalità. Il PNRR è benzina, ma noi abbiamo bisogno di piloti e quelli sono le nostre PMI”

Continuando a sviluppare le tematiche care al WMF di robotica e l’intelligenza artificiale, Tech Transfer e tutte le possibili innovazioni che ci coinvolgeranno in un prossimo futuro, l’edizione 2022 del Festival ha voluto puntare su dimostrazioni pratiche e dibattiti concreti, in grado di accelerare l’innovazione del paese, per la costruzione di un futuro migliore e più tecnologico.


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