Infortuni a go-go nel calcio: l’allarme tedesco spaventa la Serie A

La riapertura della Bundesliga ha visto 12 giocatori finiti ko, con il rischio infortuni salito del 266%. Un dato che andrà analizzato anche dalle italiane

Calcio, infortuni
Calcio, infortuni
newsby Marco Enzo Venturini26 Maggio 2020


La Germania, come sappiamo, rappresenta il primo campionato europeo di alto livello a essere ripartito dopo lo stop forzato che la pandemia del Coronavirus ha generato. Intanto però dalla Bundesliga arriva un dato allarmante, che anche la Serie A dovrà tenere ben presente quando le squadre torneranno in campo. Ed è il dato degli infortuni.

Ripresa stregata in Germania

Prima e durante i match del primo turno del campionato tedesco dopo la lunga sosta, infatti, ben 12 giocatori hanno dovuto affrontare un problema di natura fisica. Questo significa che il numero totale degli infortuni in Bundesliga è ora salito a quota 65, per un totale di oltre tre giocatori fermi per squadra. E non è tutto, perché il rischio di incorrere in uno stop è statisticamente aumentato del 266%. Passando così dallo 0,27 allo 0,88 per singola partita.

Infortuni in Serie A: la lotta scudetto

Una nuova variabile impazzita, che potrebbe ora abbattersi anche sulle squadre nostrane. E incidere non poco sui diversi obiettivi da centrare da qui a fine campionato (scudetto, ingresso Champions, corsa all’Europa League e salvezza). Soprattutto per chi non dispone di una rosa troppo larga o chi già ha dovuto fare i conti con gli infortuni nei primi sette mesi della Serie A.

Chi da questo punto di vista ha ampiamente pagato dazio nell’arco della stagione è proprio l’attuale capolista: la Juventus. I bianconeri hanno dovuto a lungo rinunciare di due perni della difesa, come Chiellini e Demiral, ma hanno perso per strada anche i vari Danilo, Khedira, Ramsey, Douglas Costa e Rabiot. Anche la grande rivale Lazio ha dovuto vedersela con diversi infortuni, molti dei quali però di entità decisamente minore. Al netto dell’operazione cui era stato costretto Lulic, buona parte dei problemi fisici dei biancocelesti erano stati di natura muscolare e di piccola entità. Un dato certamente positivo preso da solo, ma che in una fase in cui si giocherà tanto e spesso potrebbe costituire un autentico spauracchio.

Champions, Europa League e salvezza

In casa Inter ha inciso l’assenza per infortunio di Handanovic, ma nel corso della stagione sono venuti a mancare per lungo tempo anche Godin, Candreva, Barella, Sensi, Asamoah e Alexis Sanchez. Comprato a gennaio e subito spedito in infermeria Sutalo, l’Atalanta è stata poco colpita da infortuni importanti nel corso dell’anno. Il più serio è stato quello di Duvan Zapata, cui gli orobici hanno sopperito grazie alla crescita di Muriel. E in ottica Europa preoccupano anche Roma e Napoli. La prima ha dovuto rinunciare a lungo a Zaniolo, presto raggiunto anche da Zappacosta, Pastore, Diawara e Pellegrini, per il secondo ha avuto un peso non indifferente l’assenza di Koulibaly, a cui vanno aggiunti il lungodegente Malcuit e una lunga lista di brevi problemi muscolari.

Anno stregato sul fronte infortuni per Cagliari e Parma (vanno quantomeno menzionati Pavoletti e Inglese, due centravanti particolarmente iellati nel corso dell’anno). Nelle zone più calde della classifica è stato invece il Genoa a dover affrontare i problemi più gravi. A partire dalla certezza di un campionato già finito per Radovanovic. Diverse piccole grane anche per la Spal. Da questo punto di vista in deciso svantaggio rispetto a Lecce e Brescia che per il momento sono state invece abbastanza risparmiate dalla malasorte.


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