Europei, Gravina: “Moderatamente ottimista, domani a Palazzo Chigi”

Le parole del presidente della Figc al termine del consiglio federale: "Dobbiamo avere coraggio"

newsby Andrea Corti13 Aprile 2021



Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, è ottimista in vista dei prossimi Europei di calcio, in programma tra giugno e luglio 2021. “La risposta nostra per ospitare gli Europei a Roma è sì, speriamo sia altrettanto positiva anche quella del Governo“, ha spiegato al termine del consiglio federale.

E ancora: “Sono moderatamente ottimista, domani mattina sarò a Palazzo Chigi per capire i risvolti di questa attività. Dobbiamo avere coraggio e per questo ci dobbiamo proiettare all’11 giugno. Così come con tanta enfasi ci proiettiamo alla stima dei 500 mila vaccini al giorno, dobbiamo farlo anche realisticamente sull’idea che l’Italia possa ripartire“, ha aggiunto.

Covid, Gravina: “Nessun cluster Italia, protocollo rispettato”


Gravina è poi tornato sui numerosi casi di positività al Covid-19 emersi dopo il ritiro della Nazionale di Roberto Mancini in vista delle qualificazioni ai Mondiali in Qatar. “Durante il ritiro della Nazionale c’è stata una severa e rigida applicazione del protocollo per il contenimento del virus, come era successo anche in occasione dei raduni e delle gare della finestra autunnale. Abbiamo fatto il possibile. Lo dicono i dati che abbiamo raccolto. Fino al 31 marzo il gruppo squadra risultava assolutamente negativo. Non vogliamo entrare nel merito di alcune valutazioni scientifiche, ma tra i contagiati sono state individuate varianti differenti del virus, quindi il cluster della Nazionale non è un cluster: la catena non è mai stata alimentata“, ha sottolineato.

Europei, Gravina: “Azzurri vaccinati? Per giugno penso di sì”


Anche il mondo dello sport guarda con fiducia ai vaccini. In vista dei prossimi Europei, il gruppo squadra Azzurro dovrebbe aver ricevuto la propria dose. “Dobbiamo uscire da alcune false ipocrisie. Il vaccino serve a tutti gli italiani e noi auspichiamo nel più breve tempo possibile. Sembrerà strano, ma tra tutti gli italiani ci sono anche i calciatori. Non possiamo pensare che a giugno non arriveremo a un numero di vaccinati così elevato da poter permettere di vaccinarsi al gruppo squadra della Nazionale, composto da 50-60 persone“, ha concluso Gravina.


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