Coronavirus, la Bundesliga è ripartita a porte chiuse (ma qualche abbraccio si è visto)

Quella tedesca è la prima competizione sportiva a riaprire i battenti in Europa dopo lo stop per la pandemia di coronavirus

Bundesliga, calcio
Bundesliga, calcio
newsby Francesco Lucivero16 Maggio 2020


Dopo uno stop di oltre due mesi il calcio si è rimesso in moto. Il primo campionato a riaprire ufficialmente i battenti è la Bundesliga tedesca, che dopo un mese di allenamenti è tornata in campo con ben cinque partite in programma in contemporanea alle 15.30 di sabato per aprire la ventiseiesima giornata. C’era chi attendeva con trepidazione il fischio d’inizio, non solo per motivi sportivi ma anche per capire come funzionasse il protocollo di sicurezza. Il risultato è stato gradevole, marchiato però dall’inevitabile atmosfera surreale dovuta all’assenza di pubblico.

Atmosfera surreale, esultanze particolari

Naturalmente i match di Dortmund, Lipsia, Augusta, Sinsheim (casa dell’Hoffenheim) e Dusseldorf, così come accadrà per tutti quelli che seguiranno fino al termine del campionato, si sono giocati a porte chiuse. Impossibile, chissà per quanto, rivedere il pubblico sugli spalti. Anche per calciatori e staff gli assembramenti sono ridotti al minimo e limitati, per ovvie ragioni, all’interno del rettangolo di gioco. Gli stessi panchinari si accomodano su poltroncine a debita distanza l’uno dall’altro. I raccattapalle, anziché dieci, sono solo quattro.

In campo l’atmosfera è a dir poco surreale. Le urla dei giocatori e degli allenatori rimbombano, creando un effetto eco straniante. La notizia della prima rete arriva dal Signal Iduna Park di Dortmund, alle 15.30 circa: a segnarla è il norvegese Erling Braut Haaland, fenomeno del Borussia, che mette la sua firma nel derby della Ruhr (uno dei match di punta della Bundesliga in assoluto) contro lo Schalke 04. Qui la regola del distanziamento salta un po’ e si vede qualche abbraccio, seppur piuttosto timido.

Qualche minuto dopo, in Lipsia-Friburgo, si vede anche la prima esultanza adattata al nuovo contesto: gli ospiti vanno in gol con Gulde (servito da Vincenzo Grifo, italo-tedesco nel giro della Nazionale allenata da Roberto Mancini), e i compagni di squadra si danno il ‘cinque’ con il gomito. Al fischio finale le prime cinque partite dopo la stop finiranno con le vittorie di Borussia Dortmund (4-0 contro lo Schalke), Wolfsburg (2-1 in extremis contro l’Augusta) ed Hertha Berlino (3-0 contro l’Hoffenheim), e con i pareggi del Lipsia contro il Friburgo (1-1) e del Fortuna Dusseldorf contro il Paderborn (0-0).

Dopo la Bundesliga tocca agli altri, Serie A compresa

Al di là dei ragionevoli dubbi sul protocollo di sicurezza e sulla condizione fisica di certo non ottimale degli uomini in campo (a tal proposito le squadre si sono accordate portando il numero di sostituzioni concesse da tre a cinque), la Bundesliga ha fatto così da apripista al lento ritorno alla normalità in campo sportivo. Le immagini arrivate dalla Germania danno fiducia ai tifosi di tutto il mondo e alle società impegnate negli altri tre grandi campionati europei che hanno deciso di ripartire attuando il protocollo. Anche se, in realtà, servirà almeno un mese per rivedere effettivamente in campo i fuoriclasse della Premier League inglese, della Liga spagnola e della nostra Serie A.


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