Coronavirus, Dybala ancora positivo: è al quarto tampone in sei settimane

L'attaccante della Juventus è asintomatico, ma non si è ancora messo alle spalle l'incubo Coronavirus: Dybala è stato contagiato lo scorso 21 marzo

Paulo Dybala, Coronavirus
Paulo Dybala, Coronavirus
newsby Marco Enzo Venturini29 Aprile 2020


Paulo Dybala prosegue la sua personale battaglia contro il Coronavirus. Battaglia ancora lunga, dato che l’attaccante della Juventus è risultato positivo anche al quarto tampone, effettuato in queste ore.

Il contagio per ‘La Joya’ risale allo scorso 21 marzo, e il giocatore è sempre rimasto asintomatico. Da quaranta giorni prosegue la sua quarantena domiciliare a Torino, in compagnia della fidanzata Oriana Sabatini che a propria volta è stata contagiata dal Coronavirus.

La battaglia della ‘Joya’

Ad anticipare la positività dell’argentino è il programma televisivo spagnolo ‘El Chiringuito de Jugones’, in cui è stato riassunto il difficile periodo che Dybala sta attraversando. Nell’arco delle ultime sei settimane, il numero 10 della Juventus è stato sottoposto a quattro test senza mai riuscire a mettersi alle spalle l’incubo Coronavirus. Le sue condizioni di salute non creano però preoccupazione, soprattutto in quest’ultimo periodo in cui il giocatore ha anche ripreso ad allenarsi. Pur facendolo, chiaramente, da solo e rispettando tutti i protocolli di sicurezza. Oltre che in totale solitudine.

Per fortuna stiamo molto meglio. In questi giorni non abbiamo nessun tipo di sintomo. Ma un paio di giorni fa mi mancava l’aria dopo cinque minuti di allenamento. Mi facevano male i muscoli, mi sentivo subito affaticato e dovevo fermarmi“, aveva spiegato il talentuoso giocatore via Skype un mesetto fa.

Ricordi pre-Coronavirus

In quella occasione Dybala si era anche lasciato andare ai ricordi del suo ultimo gol, segnato contro la rivale di sempre: l’Inter. “Fu una partita clamorosa, anche se giocarla senza tifosi è stato brutto. Mi fece un bellissimo assist Ramsey, giocare con lui è un piacere perché è molto bravo nello stretto“.

Era il 27 marzo, pochi giorni dopo la scoperta di essere affetto da Coronavirus. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti, e fortunatamente Dybala sta meglio. Ma l’uscita del tunnel è ancora da raggiungere.


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