I teatri d’Italia si ‘illuminano’ per la ripartenza dello spettacolo

L'iniziativa "Facciamo Luce Sul Teatro", lanciata da UNITA, ha riguardato tutte le principali città del paese: dalla Capitale, a Milano, da Napoli, a Torino e Firenze

newsby Redazione23 Febbraio 2021


I teatri e i cinema di tutta Italia si illuminano nel segno della ripartenza. Le più importanti città del paese hanno deciso di aderire all’iniziativa di UNITA, l’Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo, “Facciamo Luce Sul Teatro“, per riportare al centro del dibattito la riapertura di cinema e teatri. Una manifestazione ideata non con lo scopo di protestare ma per provare a “riaccendere le luci” su di un tema che sembra essere stato dimenticato. La data non è casuale: il 22 febbraio 2020 fu l’ultimo giorno in cui i teatri rimasero aperti senza restrizioni.

Roma, illuminato il Teatro Argentina


Nella Capitale, davanti al Teatro Argentina, illuminato per l’occasione, erano presenti, tra gli altri, Fabrizia Sacchi, Paolo Calabresi, Sabrina Impacciatore, Ludovica Francesconi e Fabrizio Gifuni. “Le parole di Draghi ci hanno fatto piacere – hanno spiegato gli attori -. Ora bisogna parlare con responsabilità di ripartenza, perché il teatro ha bisogno di date certe, di essere riprogrammato“.

A Firenze flashmob a sostegno della cultura


Il flashmob “Facciamo Luce sul Teatro” è arrivato anche a Firenze a sostegno della cultura. Ad aprire le porte del teatro di via della Pergola sono state le maschere e l’assessore alla Cultura di Firenze e presidente della Fondazione Teatro della Toscana, Tommaso Sacchi: “È ovviamente un gesto simbolico, ma denso di significato. Siamo qui a porre l’attenzione, ad accendere un faro sul teatro, oggi illuminato come per le prime rappresentazioni. Siamo qui ad aspettare il pubblico“.

Anche il Teatro dell’Opera ha aderito alla mobilitazione. Le luci del foyer e della sala sono state accese. Sul palcoscenico due artisti dell’Accademia del Maggio, il soprano Rosalia Cid e il baritono Francesco Samuele Venuti, accompagnati al pianoforte da Lorenzo Masoni. Ad ascoltarli solo l’assessore alla Cultura del Comune di Firenze e il sovrintendente del Maggio fiorentino, Alexander Pereira, che ha ribadito quanto sia importante far tornare le persone in sala: “Il pubblico e noi abbiamo bisogno di uno spettacolo dal vivo perché solo così possiamo esistere“.

Il Bellini di Napoli si “riempie” ma in sicurezza


Anche il Teatro Bellini di Napoli ha risposto alla chiamata di UNITA e, invitando anche gli spettatori più affezionati, ha organizzato una sorta di reading letterario aperto al pubblico. “Tutto si è svolto in sicurezza e nel rispetto delle norme“, ha sottolineato Daniele Russo, coodirettore del teatro. “Abbiamo investito per riaprire in sicurezza e alla fine ci hanno lasciati chiusi. Così non va. Negli ultimi giorni un tecnico in Veneto si è tolto la vita perché non riusciva ad andare avanti. Deve essere chiaro che dietro i numeri ci sono persone e le persone le stiamo lasciando indietro“, ha concluso Russo.

Anche Milano si illumina: “Non siamo più fantasmi”


A Milano hanno aderito all’iniziativa di UNITA tutte le istituzioni, pubbliche e private: ciascuna a modo proprio, pronte a sconfiggere il “buio”, garantendo il rispetto delle regole. “Non siamo più fantasmi – ha spiegato Andrée Ruth Shammah, direttrice del teatro ‘Franco Parenti’ di Milano -. E con l’accensione delle luci da questa sera usciamo dal buio“.

Torino, al Regio si possono lasciare biglietti di sostegno


Infine, anche il Teatro Regio di Torino ha aderito a “Facciamo Luce Sul Teatro”. Alle 19.30 ,davanti alla cancellata di piazza Castello si sono accese le luci del teatro. In contemporanea è stato possibile lasciare dei bigliettini d’affetto per i lavoratori. “Sono qua a presidio del Teatro Regio e andrò dopo in altri teatri per dare voce a questa assenza assordante del teatro. In Italia sono quasi 600 teatri nazionali, da Napoli a Milano a Roma e qui a Torino. Il significato della manifestazione è quello di ricordare alla nostra società che il teatro non è intrattenimento pari alle sale bingo ma un luogo speciale, un rito collettivo in cui ci si racconta l’identità nazionale, un servizio pubblico garantito a tutta la cittadinanza“, ha spiegato Marco Bonini, dell’associazione UNITA.


Tag: FirenzeMilnoNapoliRomaTorinoUNITA