Tutto quello che c’è da sapere sull’Eurovision Song Contest

L'Italia è tra i Big Five, ovvero i Paesi fondatori, della manifestazione, ma ha vinto solo una volta, nel 1990. Questo potrebbe essere l'anno buono per una seconda vittoria

Eurovision Song Conest
Foto Getty Images by Nigel Treblin
newsby Redazione18 Maggio 2021


Dopo essere stato cancellato nel 2020, causa pandemia da Covid-19, torna l’Eurovision Song Contest, il festival musicale internazionale nato nel 1956 a Lugano. L’evento, organizzato annualmente dai membri dell’Unione europea di radiodiffusione, è arrivato quest’anno alla sua 65esima edizione. Quest’anno, l’Eurovision Song Contest si terrà all’Ahoy Arena Rotterdam oggi, martedì 18 maggio, e il 20 e 22 maggio, giorno della finale.

Oltre ad essere l’evento non sportivo più seguito al mondo, l’Eurovision Song Contest è anche uno tra gli eventi dei più longevi, trasmesso in Europa e in alcuni Paesi asiatici, oceanici, africani e dell’America del Nord.

Italia tra i Big Five dell’Eurovision Song Contest

L’Italia è tra i Paesi fondatori del festival e ha partecipato fin dalla prima edizione, nel 1956. Tra l’esordio dell’Eurovision Song Contest e il 1997, data in cui la Rai ha interrotto la sua partecipazione all’evento e ne ha sospeso la trasmissione, sul palco sono saliti alcuni tra i più importanti artisti italiani, come: Domenico Modugno, Gianni Morandi e Mia Martini.

A 14 anni di distanza, nel 2010, l’Italia è tornata a competere nella manifestazione. Data la lunga assenza dall’Eurovision Song Contest, il nostro Paese è il membro dei Big Five, ovvero Francia, Germania, Regno Unito e Spagna, ad avere all’attivo meno partecipazioni, 45 in totale.

I grandi risultati al festival, dal secondo posto di Mahmood alla vittoria di Toto Cutugno nel 1990

L’Italia, nonostante questo, è però il Paese ad avere ottenuto i migliori risultati. Infatti, oltre ad essere entrato per 7 volte nella top 10, il nostro Paese vanta ben tre podi dal suo rientro in gara nel 2010. Il primo, nel 2011, con il secondo posto di Raphael Gualazzi. Il secondo, invece, nel 2015, con Il Volo, posizionato al terzo posto. Infine, nel 2019, Mahmood ha ottenuto il risultato più prestigioso: il secondo posto, a soli 26 punti dal vincitore, Duncan Laurence.

Facendo un passo indietro, l’unica vittoria italiana all’Eurovision Song Contest per l’Italia è stata nel 1990. Ad aggiudicarsi il primo posto, quell’anno, è stato Toto Cutugno con la sua “Insieme: 1992”.

Il regolamento

Per quanto riguarda il regolamento del festival, è stato cambiato più volte nel corso degli anni. Al momento, tutti i partecipanti devono avere almeno 16 anni e sul palco i gruppi non possono essere composti da più di 6 persone. Per quanto riguarda i brani, non devono durare più di 3 minuti e possono essere cantanti in qualunque lingua.

C’è un’altra regola, in particolare, che riguarda i testi. Infatti, i brani in gara all’Eurovision Song Contest non devono contenere messaggi politici, pubblicitari e offensivi.

I Maneskin, dal podio di Sanremo all’Eurovision Song Contest

Questa regola si collega all’attualità e all’edizione 2021 del Festival. A rappresentare l’Italia alla competizione quest’anno sono i Makeskin, reduci dalla vittoria di Sanremo 2021. La band romana porterà sul palco dell’Eurovision Song Contest il brano sanremese “Zitti e Buoni”, rivisitato per l’occasione. Infatti, la canzone contiene alcune parolacce, che sono state censurate affinché i Maneskin potessero partecipare al Festival.

I 33 artisti in gara quest’anno si esibiranno in due serate diverse, al termine delle quali saranno proclamati i 20 finalisti. A questi, si aggiungeranno per la finale i già citati Big Five, oltre all’artista del Paese ospitante, i Paesi Bassi in questo caso.

In questi giorni si sono tenute le prove, in vista dell’inizio dell’evento, e i Maneskin hanno portato tutta la loro grinta. Secondo Eurovision World, le quotazioni vedrebbero la band al secondo posto, dietro alla favorita artista francese Barbara Pravi.

 


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