Pompei, ecco cosa è stato trovato all’interno del Termopolio

Studi sui resti umani ancora in corso

newsby Redazione19 Febbraio 2021



Nel laboratorio di ricerche applicate del Parco Archeologico di Pompei, gli esperti hanno condotto delle analisi sul materiale recuperato all’interno del termopolio della regio V di Pompei. Nell’antica Roma, il termopolio era un luogo di ristoro in cui si potevano comprare bevande calde e cibo pronto per il consumo. “Nel termopolio ho individuato all’interno dei piccoli contenitori che si trovano sopra il bancone resti di maiale, pesce, capra/pecora, lumaca di terra e di un’anatra“, spiega l’Archeozoologa Chiara Corbino. “In un angolo presente tra le due porte d’accesso abbiamo ritrovato anche lo scheletro di un cane. Era molto piccolo, altamente selezionato e con una serie di patologie. Si tratta di un cane maschio di età adulta e con una serie di “acciacchi” che, verosimilmente, gli davano qualche problemino“, ha aggiunto Corbino.

Pompei, trovate delle fave all’interno di un Dolio

Una cosa simpatica è che all’interno di un Dolio, deputato alla conservazione del vino, abbiamo trovato delle piccole fave macinate. Secondo gli autori antichi la farina di legumi era utilizzata per cambiare il colore e l’odore di un vino non proprio pregiato“. Così Valeria Moretti, responsabile del laboratorio di ricerche applicate del Parco Archeologico di Pompei. “Pensiamo che queste fave fossero inserite all’interno del contenitore a questo scopo. Nella stanza, inoltre, sono state rinvenute diverse ossa, tutte umane, che sono state sconvolte dai primi scavi. Erano di almeno due persone“.


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