Zitromax, come funziona l’antibiotico più usato contro il Covid (ora introvabile)

In Italia è caccia all’antibiotico Zitromax, ora introvabile. La versione originale del farmaco a base di azitromicina manca infatti da giorni nelle farmacie del Paese.
La difficoltà nel reperimento del medicinale e’ dovuta all’enorme utilizzo negli ultimi 2 mesi legato all’aumento dei contagi.

Zitromax, cos’è e come funziona

L’azitromicina, il principio allla base dello Zitromax, è un antibiotico della famiglia dei macrolidi, autorizzato per il trattamento di infezioni delle alte e basse vie respiratorie, infezioni odontostomatologiche, infezioni della cute e dei tessuti molli, uretriti non gonococciche, ulcere molli. Il dosaggio indicato è 500 mg al giorno per 3 giorni consecutivi.

L’antibiotico Zitromax ed il generico sono usati nella terapia contro il Covid in seguito a diversi studi scientifici che ne hanno dimostrato l’efficacia sia per contrastare eventuale complicanze nei malati dovute a batteri, sia con valenza di immuno modulante contro il virus covid.
Ma l’azitromicina non è un farmaco di uso routinario per i pazienti Covid, avvertono i medici.

Perché si pensa che lo Zitromax funzioni contro il Covid?

La proprietà antibatterica dei macrolidi, contenuta nell’azitromicina, deriva dalla loro interazione con il ribosoma batterico e la conseguente inibizione della sintesi proteica. Esistono prove che i macrolidi esercitino effetti benefici nei pazienti con malattie polmonari infiammatorie oltre alla loro capacità di inibire la replicazione dei batteri patogeni. patogeni. Studi in vitro e in vivo hanno dimostrato che i macrolidi mitigano l’infiammazione e modulano il sistema immunitario.

Aifa: Azitromicina non raccomandata nei pazienti Covid

Il sito dell’Aifa mette in guardia dall’assunzione di farmaci e terapie “consigliate sul web”, senza prima aver contattato il proprio medico. Raccomandazione che vale anche in questo caso specifico. L’azitromicina, alla base dell’antibiotico Zitromax, non è un antivirale, dunque non ha un’azione diretta contro il Covid. Il suo impiego nella cura dei pazienti affetti da coronavirus è giustificato dalla sua azione antinfiammatoria e immunomodulatrice, oltre alla prevenzione delle sovrainfezioni batteriche.

Il farmaco, seppur già utilizzato in ambito medico-ospedaliero nella cura contro il Covid, presenta le sue controindicazioni. Tra cui insufficienza epatica grave e il rischio di insorgenza di aritmie, soprattutto in alcune classi di pazienti.
Per questo motivo e “a causa dell’assenza di prove di efficacia, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha concluso che l’utilizzo di azitromicina, da sola o in associazione ad altri farmaci (con particolare riferimento all’idrossoclorochina), non è raccomandata nella terapia dei pazienti positivi al coronavirus al di fuori di eventuali sovrainfezioni batteriche”.

Zitromax, il parere dei medici

In linea con le raccomandazioni dell’Aifa, la prescrizione da parte dei medici di famiglia è indicata solo per casi selezionati, quando c’è il sospetto di un’infezione batterica” ha dichiarato Fiorenzo Corti, vicesegretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale.

Non è chiaro, quindi, il perché possa verificarsi una prescrizione smodata di questo antibiotico che, ricordiamo deve essere necessariamente prescritto e non può essere distribuito in farmacia senza ricetta” ha aggiunto Corti.

Dello stesso avviso anche l’infettivologo genovese Matteo Bassetti. “L’azitromicina è un antibiotico antibatterico che serve nella terapia di alcune infezioni batteriche, ma non serve a niente nella cura del Covid” ha sottolineato.

Nelle infezioni virali come il Covid gli antibiotici non devono essere utilizzati, salvo in alcuni casi molto selezionati. Molto selezionati, meno del 2% del totale. Basta usare l’azitromicina e gli altri antibiotici nel covid. Non servono. Creano resistenze e poi mancano per chi ne ha veramente bisogno” ha affermato Bassetti.

 

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