Vaccino Moderna, perché il richiamo prevede soltanto mezza dose?

Perché il richiamo con Moderna prevede la somministrazione di mezza dose? E che effetti può avere il mix di vaccini sul sistema immunitario?

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(Unsplash)
newsby Linda Pedraglio9 Dicembre 2021


Con l’arrivo della variante omicron e l’avvicinarsi del Natale, la campagna vaccinale procede a pieno ritmo con la somministrazione della terza dose a tutta la popolazione maggiorenne. Le tipologie di vaccino utilizzate per il richiamo sono quelle a mRna: quindi, Pfizer e Moderna. Se la quantità raccomandata per Pfizer è di una dose, coloro che saranno vaccinati con Spikevax riceveranno soltanto mezza dose. Ma quale ragione si cela dietro la differente posologia dei vaccini Pfizer e Moderna? E perché molti cittadini vaccinati con Pfizer nel primo e secondo ciclo riceveranno Moderna in terza dose?

Moderna, mezza dose per il richiamo: perché?

Il comitato per i medicinali per uso umano dell’Ema ha concluso lo studio sul vaccino Spikevax contro il Covid: basta mezza dose per poter fare la terza somministrazione. Una ricerca pubblicata nei mesi scorsi segnala che il vaccino Moderna batte Pfizer, sia in termini di risposta anticorpale che di ricoveri. Un altro studio del National Institutes of Health, pubblicato all’inizio di novembre, ha scoperto che il richiamo di Moderna ha aumentato i livelli di anticorpi dei partecipanti un po’ più di quello di Pfizer.  Alla luce di tutti questi dati, si è tentati di classificare i vaccini in base alla casa farmaceutica: Moderna è meglio di Pfizer, Pfizer è meglio di J&J. Ma gli stessi numeri suggeriscono un modello diverso. Forse ciò che conta di più non è quale vaccino si riceve, ma quanto di esso.

Vaccino Moderna è più efficace di Pfizer?

Confrontando Pfizer con Moderna, si nota un’altra differenza di dose: ogni dose di Pfizer contiene 30 microgrammi di mRNA, mentre ciascuna di Moderna ne contiene 100. Ogni dose di Moderna fornisce tre volte tanto del principio attivo, rispetto a Pfizer, portando a una protezione più duratura contro le infezioni e il ricovero. Lo studio ha scoperto che le persone che hanno ricevuto il vaccino Moderna, ricevendo lo stesso richiamo hanno visto aumentare di 10 volte il livello di anticorpi. Coloro che hanno ricevuto un booster Pfizer hanno avuto livelli di anticorpi aumentati di 9 volte. Secondo i dati presentati dal CDC , la protezione dal vaccino Pfizer sembra svanire più rapidamente rispetto ai vaccini Moderna. Tuttavia, occorre sottolineare che l’iniezione di Pfizer contiene 30 microgrammi di vaccino, così come il suo richiamo. Mentre le iniezioni originali di Moderna erano dosi da 100 microgrammi, ma il richiamo è approvato come mezza dose. Entrambi i vaccini hanno mostrato una maggiore efficacia rispetto a J&J.

Mix di vaccini, la formula vincente contro il Covid

Oltre ai 5 milioni di vaccini negli hub vaccinali, si contano circa 2,5 milioni di dosi da distribuire alle regioni in deficit di vaccini. Ma la maggior parte sono di Moderna e non tutti sono disposti a ricevere il booster eterologo. Gli ultimi dati mostrano invece come la protezione offerta dal mix di vaccini non sia inferiore, anzi contribuisca a potenziare la copertura vaccinale. Lo sottolinea anche il microbiologo Guido Rasi, che, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, spiega che è indifferente l’uso di Pfizer o Moderna per la terza dose. Sull’argomento si erano espressi già diversi esperti. “Per la terza dose vengono somministrati solo vaccini a mRna e non c’è nessun problema a combinare questi tipi di vaccini per il richiamo”, aveva spiegato il virologo Fabrizio Pregliasco, docente all’università Statale di Milano. Dello stesso parere anche l”immunologa dell’Universi di Padova Antonella Viola. “Entrambi i vaccini a mRna vanno bene indipendentemente da cosa avete ricevuto durante il primo ciclo vaccinale“, aveva scritto su Twitter nei giorni scorsi.

 

 


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