Mascherine di stoffa: sono davvero efficaci? Risponde lo Spallanzani

Mascherine chirurgiche, ma anche realizzate in tessuto: il dibattito è aperto da mesi. Ma la medicina tranquillizza, sebbene a determinate condizioni

newsby Marco Enzo Venturini16 Maggio 2021


Tra i vari argomenti di dibattito che hanno imperversato nel corso dei mesi di contrasto alla pandemia da Coronavirus, uno che non ha mai perso attualità è quello che riguarda le mascherine. In particolare quelle di stoffa. Sono realmente efficaci contro il Covid, rispetto in particolare ai dispositivi medici certificati? Un’ulteriore risposta positiva a questa domanda arriva in queste ore direttamente dall’Istituto Spallanzani di Roma.

Efficacia mascherine: gli studi italiani e internazionali

Le mascherine non mediche non soltanto riducono il rischio di trasmettere l’infezione agli altri – vi si legge –. Ma, in caso d’infezione, sembrerebbero anche ridurre la quantità di virus ricevuto da chi la indossa, con il risultato di infezioni meno pesanti o addirittura asintomatiche“.

Il ‘Corriere della Sera’ aggiunge che le conclusioni dello Spallanzani sarebbero supportate da un’ulteriore analisi di dodici studi sull’efficacia delle mascherine. E che sarebbero incentrati non solo sul contrasto al Sars-CoV-2, ma anche ai virus influenzali e parainfluenzali. In altre parole, più in generale, tutte le malattie dell’apparato respiratorio.

Come essere sicuri di proteggersi al meglio

La vicenda è stata al centro dell’attenzione dei CDC, i Centers for Disease Control attivi negli Stati Uniti. I dati che questi ultimi hanno raccolto dimostrano come le protezioni di stoffa e chirurgiche possono ridurre significativamente la trasmissione, sino a oltre il 95%. Fondamentale, però, che le mascherine siano indossate correttamente: questo significa che quella chirurgica, o medica, va strettamente annodata attorno alle orecchie. In alternativa, si consiglia un doppio strato: la chirurgica più quella di stoffa.

Il ‘Corriere della Sera’, inoltre, cita le parole di Paolo D’Ancona, ricercatore dell’Istituto superiore di sanità. “La fiducia nel ruolo delle mascherine non è mai venuta meno – ha affermato –. Qualsiasi indumento copra naso e bocca funge da barriera, meglio se a due strati. È chiaro che l’efficacia della stoffa dipende dal tipo di tessuto, se a maglie fitte è più filtrante“.


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