Mangiano fragole, prendono epatite | Allarme in Usa e Canada, cosa succede da noi

I casi si concentrano in California, Minnesota e Canada: i produttori delle fragole intervengono per capire da dove arrivi l'epatite

Fragole fresche già tagliate
Foto | Pixabay | Engin_Akyurt
newsby Marco Enzo Venturini31 Maggio 2022


Scatta un allarme epatite negli Usa e in Canada, con una vera e propria epidemia che si lega forse al consumo di fragole fresche di origine biologica. Ad avviare le indagini sono state la Food and Drug Administration negli States e la Public Health Agency of Canada. Che, nel frattempo, hanno già preso provvedimenti.

Il caso è sorto dopo che 17 persone hanno contratto l’epatite A negli Usa, di cui 12 sono state costrette al ricovero. In Canada, invece, i casi sono per ora dieci e i ricoveri quattro. In base alle indagini delle autorità di regolamentazione, le persone che si sono ammalate avevano tutte consumato fragole tra il 5 marzo e il 25 aprile. Ecco quindi che cosa è successo e se anche noi in Europa (e Italia) abbiamo qualcosa da temere.

Epatite provocata dalle fragole: che cosa è successo

I casi di epatite si concentrano in California, Minnesota e Canada e riguardano i consumatori di fragole di marca FreshKampo e HB. A distribuirle sono stati vari rivenditori statunitensi, tra cui Aldi, Kroger, Safeway, Walmart e Trader Joe’s. In Canada, invece, le fragole provenivano dai negozi Co-op in Alberta e Saskatchewan.

Fragole in vaschetta
Foto | Pixabay | 1195798

Le indagini hanno anche stabilito che le fragole potenzialmente veicolo della trasmissione dell’epatite dovrebbero già essere tutte scadute. Qualcuno, però, potrebbe averle surgelate per consumarle in seguito. In quel caso è ovviamente necessario buttarle via. Si tratta di frutta coltivata in Messico, e poi esportata nei Paesi del Nord America. L’azienda che se ne è occupata, la FreshKampo, ha già fatto sapere di stare studiando come possa essere successo qualcosa di simile.

Le autorità di regolamentazione stanno infatti lavorando insieme alla FreshKampo per individuare la natura del problema e scoprire come evitare che si ripresenti. La compagnia, intanto, ha avvisato che le fragole interessate presentano tutte sull’etichetta le diciture “Prodotto del Messico” o “Distribuito da Meridien Foods“. In presenza di tali scritte, quindi, è bene liberarsi del prodotto. In caso contrario, invece, non ci sarebbero al momento rischi di alcun tipo di contrarre l’epatite.

Secchiello di fragole
Foto | Pixabay | JesusLeal

E noi? L’Italia teoricamente non dovrebbe essere interessata dal problema. Il Messico è dal 2021 il primo esportatore mondiale di fragole, posizione da cui ha sbalzato la Spagna. Ben il 99,3% delle sue vendite, però, è diretto proprio agli Usa. Sul nostro territorio, invece, le fragole fresche sono sempre di origine europea. Per quelle confezionate, invece, è sicuramente opportuno buttare un occhio alla provenienza. Tanto più che la superficie messicana su cui si coltivano fragole è cresciuta del 63% tra il 2011 e il 2019. E anche se la minaccia epatite appare certamente esigua, è sempre meglio non correre rischi.


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