Covid, quanto incide il vaccino? Dati su mortalità non lasciano dubbi

I dati riguardano l'ultimo intero mese: si analizza il numero di decessi, terapie intensive e ricoveri per vaccinati e non contro il Covid

La positività al Covid
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newsby Marco Enzo Venturini9 Luglio 2022


Scegliere di farsi somministrare il vaccino contro il Covid continua ad essere estremamente importante per contrastare gli effetti potenzialmente fatali di un contagio. Lo dimostrano i dati, relativi a ciò che è successo nell’ultimo mese. Dati che appaiono decisamente interessanti, tanto più che arrivano quasi in concomitanza con la segnalazione che il numero di morti al giorno ha superato di nuovo quota 100 e che nove Regioni d’Italia sono tornate a rischio alto.

L’effetto del vaccino sulla mortalità

Il report dell’Istituto superiore di sanità sull’andamento del Covid in Italia evidenzia infatti che chi non si è sottoposto al vaccino presenta attualmente un rischio fino a 7 volte maggiore di decesso e fino a 3,5 volte più alto di ricovero in terapia intensiva. Lo si evince sulla base dei dati che l’Iss ha raccolto riguardo al periodo compreso tra lo scorso 13 maggio e il 12 giugno.

Ciò che emerge è che nel mese preso in esame il tasso di mortalità per i cittadini italiani che non si sono sottoposti al vaccino anti Covid è pari a 11 decessi per 100 mila abitanti. Ebbene, quello di chi si è sottoposto al ciclo completo da meno di 120 giorni è invece di 2 decessi ogni 100 mila abitanti. Il tasso è quindi circa 7,1 volte superiore, che salgono a 8,5 volte per gli over 80.

Casi, ospedalizzazione, terapia intensiva: come va il Covid in Italia

Meno alta invece la differenza per quanto riguarda i ricoveri in terapia intensiva per infezione da Covid. Qui il periodo sotto esame è quello tra il 20 maggio e il 19 giugno, ed emerge che i non vaccinati costretti alla terapia intensiva sono stati 2 ogni 100 mila abitanti. Qui il tasso è doppio rispetto a chi ha completato il ciclo vaccinale, ma superiore di tre volte e mezzo rispetto a chi si è sottoposto anche al booster.

Infine l’ospedalizzazione, a propria volta relativa al periodo 20 maggio-19 giugno. Qui i ricoveri sono stati di 56 non vaccinati ogni 100 mila abitanti, circa due volte e mezzo più alto rispetto a chi ha completato il ciclo vaccinale (22 ogni 100 mila) e oltre tre volte e mezza superiore rispetto a chi si è sottoposto anche al booster (16 ogni 100 mila). Intanto i casi di Covid nelle ultime due settimane sono stati 884.539 in Italia, in forte crescita rispetto alle due settimane precedenti (583.029). In lieve aumento, invece, le reinfezioni (10,8% contro 9,6%).


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