Ucraina si riprende Isola dei Serpenti | Odessa: “Russi ci incendiano grano”

La cronaca della 136esima giornata di guerra in Ucraina, tra sforzi diplomatici e scontri sul campo: tutti gli aggiornamenti

La città di Odessa, sul Mar Nero, è una delle più colpite dalla guerra in Ucraina
Foto Wikimedia Commons | armyinform.com.ua (CC BY-SA 4.0)
newsby Marco Enzo Venturini9 Luglio 2022


Ore complesse sul Mar Nero, dove l’Ucraina sta provando a riprendere il controllo di parte dei territori colpiti dalla guerra e la Russia sta provando a impedirlo in ogni modo possibile. Questo è ciò che si denuncia da Odessa, in particolare da parte del portavoce della locale amministrazione militare regionale, Sergiy Bratchuk.

Odessa: buone e cattive notizie per l’Ucraina

Giusto in queste ore l’Ucraina ha diffuso il filmato di ciò che è avvenuto due giorni fa, precisamente giovedì 7 luglio. Quella è infatti la data in cui le truppe di Kiev sono tornate sull’Isola dei Serpenti, situata proprio nel Mar Nero a circa 35 km dalla costa. E qui hanno piantato la bandiera gialla e blu del Paese, a simboleggiare l’effettiva riconquista del territorio, considerato un avamposto dalla grande importanza strategica al largo delle coste di Odessa.

Nella stessa regione, quella di Kherson, sta però contemporaneamente accadendo qualcosa di diverso. Come riferisce ‘The Guardian’, Sergiy Bratchuk ha infatti denunciato che nei dintorni della stessa Odessa le truppe militari russe stanno deliberatamente distruggendo i raccolti dell’Ucraina. In più sarebbe in corso una altrettanto deliberata operazione per impedire ai locali di spegnere gli incendi dei campi, frutto per lo più dei bombardamenti. “Ogni giorno si verificano ampi roghi, provocati da bombardamenti con proiettili incendiari. Distruggono attrezzature e anche granai, e le truppe russe impediscono alle persone del posto di spegnerli“, ha accusato.

I nuovi corridoi del grano e gli attacchi della Russia

Il tutto mentre l’Ucraina sta provando a ripristinare ed estendere alcuni dei suoi porti fluviali sul Danubio, da tempo in disuso, per facilitare l’esportazione di grano a causa del blocco della Russia sul Mar Nero. “Uno di questi si trova sul fiume Reni (da non confondere con il più famoso Reno, che non arriva più a est dell’Austria, ndr). Da tempo era in disuso, ora stiamo lavorando per ampliarlo. Mentre parliamo, oltre 160 navi stanno aspettando nel Mar Nero di entrare nel canale di Sulina. Ma non possono, perché la capacità di quel canale è di sole 5-6 navi al giorno“. Lo ha dichiarato sempre a ‘The Guardian’ la responsabile del dipartimento di politica agricola della regione di Odessa, Alla Stoyanova.

Nel frattempo proseguono gli attacchi militari della Russia, che nelle ultime ore si sono concentrati tra la regione nord-orientale di Sumy, la città di Kryvyi Rih, una zona residenziale della più nota Kharkiv e la regione ucraina di Mykolaiv, nel sud del Paese. Solo per quanto riguarda l’attacco su Kryvyi Rih si ha un bilancio: i morti sono due (inclusa una bambina), i feriti tre. Intanto le truppe di Mosca tentano l’avanzata nella regione di Lugansk verso i primi insediamenti della regione di Donetsk.


Tag: RussiaUcraina