Coronavirus, l’allarme dell’Oms: “Rischiamo 2 milioni di morti”

Secondo il direttore per le emergenze dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ci vorranno almeno altri nove mesi per avere il vaccino. Intanto crescono i contagi in tutta Europa

newsby Lorenzo Grossi26 Settembre 2020


L’Oms evoca il rischio che si arrivi a due milioni di morti per la pandemia da Coronavirus. “Abbiamo perso un milione di persone in nove mesi e potrebbero volerci altri nove mesi prima di avere il vaccino, ha detto il direttore per le emergenze, Michael Ryan, rispondendo ad una domanda nel briefing sul Covid. “Siamo pronti a fare ciò che è necessario per evitare quella cifra? Il momento di agire è adesso”, ha ammonito. “Altrimenti guarderemo a quel numero, e purtroppo ad uno molto più alto”.


Dall’Oms era arrivato nelle scorse ore anche un omaggio all’Italia nella battaglia al Coronavirus. Con il riconoscimento, postato su Twitter, perché “il governo e la comunità, a tutti i livelli, hanno reagito con forza e hanno ribaltato la traiettoria dell’epidemia con una serie di misure basate sulla scienza”.

L’appello dell’Oms e la situazione del Coronavirus negli altri Paesi

La Francia, nonostante misure di contenimento e lockdown parziali, sembra aver perso completamente il controllo della situazione. I nuovi casi sono 15.797 nelle 24 ore, in linea con i drammatici numeri dei giorni scorsi, mentre sale l’allarme sul rischio saturazione delle terapie intensive. L’epidemia è in “fase ascendente” ha messo in guardia l’agenzia governativa di Sanità pubblica. Da domenica sera in 11 grandi città, Parigi compresa, sono state dichiarate “zone di allerta rinforzate” con una chiusura dei bar alle 22.00.

Paura anche in Spagna dove i casi sono stati 12.272 in 24 ore e i morti 120. Il totale dei contagi dall’inizio della pandemia sale così a 716.481 mentre i decessi sono complessivamente 31.232. Oltre un milione di persone nell’area di Madrid, che conta 6,6 milioni di abitanti, è sottoposto alle nuove regole: un numero giudicato insufficiente dal governo di Pedro Sanchez.

Nuovo picco di casi nel Regno Unito da maggio secondo i dati giornalieri diffusi dal governo, che indicano tuttavia un rallentamento dell’incremento, con 6.874 contagi censiti nelle ultime 24 ore contro i 6.634 di ieri quando lo scarto era stato di circa 500 in più. Fermo a 40 il numero giornaliero dei morti (esclusa la Scozia che oggi non ha fornito statistiche), mentre i test quotidiani s’impennano al record europeo in cifra assoluta di oltre 245.000. Gli Stati Uniti superano i 7 milioni di casi da inizio pandemia.


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