Ue, scontro in Parlamento. Donato: “Dubbi su Bucha”, Picierno sbotta

L'eurodeputata Donato chiede un'inchiesta indipendente sui fatti di Bucha e invita l'Ue ad essere imparziale. Picierno replica e la bacchetta

newsby Redazione6 Aprile 2022



La guerra in Ucraina infiamma il dibattito al Parlamento europeo. Ad accendere la miccia è stata l’eurodeputata indipendente Francesca Donato che, durante un intervento, ha messo in discussione i fatti di Bucha. Sulle “stragi di civili riferite dal governo ucraino, sulla cui veridicità vi sono molti dubbi, è necessario disporre un’inchiesta indipendente in Ucraina per indagare sulla reale dinamica dei fatti e sulle reali responsabilità”, ha detto Donato.

Ucraina, Picierno sbotta contro Donato: “Massacro sotto gli occhi di tutti”

“Il sottosegretario generale dell’Onu, parlando al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite – ha aggiunto Donato -, ha riferito sulle denunce di violenza sessuale da parte delle forze ucraine e delle milizie della protezione civile. L’Onu sta verificando queste accuse”. Infine, Donato ha invitato l’Ue “a recuperare un ruolo di terzietà e obiettività; individuando un proprio rappresentante che sia super partes per facilitare il negoziato ed addivenire alla cessazione delle ostilità”. Circostanza, ha detto, “possibile solo tramite una mediazione efficace, che non veda né vinti né vincitori”.

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In apertura del suo discorso, l’ex leghista ha affermato: “Che la Russia si ritiri incondizionatamente, consentendo il ripristino della situazione precedente all’ingresso delle proprie truppe sul territorio ucraino, è un puro esercizio verbale, pleonastico e velleitario”. Parole che hanno scatenato la dura reazione della presidente di turno dell’Europarlamento, Pina Picierno (Pd/S&D). “Quest’Aula non può in alcun modo diventare megafono di posizioni che non sono assolutamente accettabili. Il massacro di Bucha è sotto gli occhi di tutti – ha risposto -. Quest’Aula non è equidistante: c’è un aggressore e un aggredito, che sono Putin e i civili ucraini. Se ne faccia una ragione, onorevole Donato”.


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