Stop a decreto Salvini: “Surreale che parole ‘mamma e papà’ diano fastidio a qualcuno”

Un'altra delle priorità del nuovo governo e del ministro delle Infrastrutture è la realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina

newsby Nicolò Morocutti17 Novembre 2022



Il leader della Lega e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, è intervenuto in occasione dell’incontro “Molto Futuro” organizzato dal quotidiano ‘Il Messaggero‘. Numerosi gli argomenti trattati a cominciare dalla questione relativa al decreto che porta proprio il suo nome, bocciato dal tribunale di Roma. “Il mio decreto sulla dicitura “mamma e papà” al posto di “genitore” è da considerarsi superato? Che qualcuno sia infastidito dalla parola mamma e papà è surreale. Sono le parole più belle del mondo e non discriminano nessuno, senza una mamma e un papà al mondo non ci vieni. La bambina per nascere ha bisogno di entrambi“, ha spiegato Salvini. Che poi è tornato sul tema migranti: “Sono soddisfatto dalla gestione dell’immigrazione del governo. Non lo definirei uno strappo, semplicemente facciamo rispettare le norme nazionali e internazionali“, ha aggiunto.

Salvini: “Ponte sullo stretto progetto innovativo e green, costa più non farlo”


Un’altra delle priorità del nuovo governo e del ministro delle Infrastrutture è la realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina. “Il ponte sullo stretto è uno dei progetti più innovativi e green, volano per attrazione di capitali e di sostenibilità ambientale: in manovra di bilancio dopo anni di fermo ci sarà una norma che riporta in vita la società in via di liquidazione. Se si può fare si deve fare, i benefici sono infinitamente superiori ai costi. Costa più non farlo che farlo, la Sicilia per l’insularità perde ogni anno 6 miliardi. In un anno e mezzo il ponte si ripagherà, sarà un investimento inferiore ai 10 miliardi. Chiederò a Bruxelles un aiuto perché venga cofinanziato dalla Comunità Europea“, ha aggiunto ancora il leader della Lega.

“Stop auto a benzina dal 2035 è suicidio economico”


Una chiosa finale sul processo di transizione ecologica che dovrà affrontare l’Italia negli anni a venire. “Il mio Ministero è uno dei più belli, non è vero che me ne sono scelto uno di serie b perché non mi hanno dato gli Interni. Qualcuno scriveva che sono andato lì perché avevo la Guardia Costiera: ho finito di giocare ai soldati quando avevo 8 anni, sono donne e uomini che fanno un lavoro preziosissimo. Innoviamo in maniera sostenibile, la transizione si chiama così perché è un passaggio. L’integralismo ideologico non aiuta la transizione, è un suicidio economico e geopolitico perché ci mette in mano ai principi produttori mondiali di batterie, se devi castrarti non stai facendo transizione ecologica ma ti stai suicidando“, ha concluso Salvini.


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