Salario minimo, D’Incà: “Necessario per mercato unico Europeo”

Il ministro dei rapporti con il Parlamento ha parlato della proposta di salario minimo in Italia e del futuro dell'Europa dopo le elezioni in Germania

newsby Luca Leva27 Settembre 2021



Il salario minimo è importantissimo, serve a poter equilibrare all’interno dell’Europa le retribuzioni cercando di fare ancora di più un mercato unico“. Così Federico D’Incà, ministro dei rapporti con il Parlamento, a margine di un incontro elettorale a Napoli in vista delle prossime amministrative. “L’Italia può avere un grandissimo ruolo anche qui, mettendo allo stesso tavolo Confindustria e i sindacati“.

Al momento sono Movimento 5 Stelle, Pd e Leu, con la sponda della Cgil, a chiedere il salario minimo. Anche il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, ha sottolineato come una soglia legale a 9 euro lordi l’ora a quattro milioni di lavoratori avrebbe aumenti retributivi.

Elezioni Germania, D’Incà: “Non servono euroburocrati”


Aspettiamo di vedere il risultato finale per capire quale tipo di assetto prenderà la Germania. Ora il confronto è sul futuro dell’Europa, attraverso una politica che guardi all’innovazione tecnologica e metta al centro l’ambiente. Non servono euroburocrati ma servono persone che pensano ad un Europa diversa“. A dirlo è il ministro D’Incà, facendo riferimento alle elezioni in Germania e alla vittoria della Spd.

Il nostro Paese dimostrerà ancora in futuro la sua importanza e la sua centralità a livello Europeo, che ha avuto sia con il Governo Conte che con il Governo Draghi. Oltre che il grande futuro del nostro Paese attraverso le risorse del Pnrr” ha concluso D’Incà.


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